Champions, Ghoulam tra ricordi e futuro: “Il ritorno di De Bruyne è il bello del calcio”
La nuova stagione delle coppe europee si apre con grande attesa e con una novità speciale: Faouzi Ghoulam tra i volti di Sky Sport. L’ex terzino del Napoli, intervistato dal Corriere dello Sport, ha raccontato la sua emozione per questa nuova avventura professionale e per il ritorno in Champions di un campione come Kevin De Bruyne, ora in maglia azzurra.
«Nel grande ritorno di De Bruyne a casa c’è il bello del calcio per cui viviamo», ha dichiarato l’algerino, ricordando come il calcio sappia intrecciare storie e destini in modo sorprendente. «Donnarumma al PSG? Una scelta inspiegabile, senza rispetto nei suoi confronti», ha aggiunto, lanciando una stoccata alle decisioni di mercato che spesso sembrano non tenere conto del valore umano dei calciatori.
Ghoulam ha ripercorso anche i suoi momenti più difficili, come l’infortunio al legamento subito proprio contro il City nel novembre 2017: «Era un Napoli che giocava un calcio spettacolare, guidato da Sarri. Ho avuto un infortunio pesantissimo che mi ha cambiato la carriera, ma quell’esperienza mi ha reso più forte».
Guardando all’attuale panorama, l’ex difensore ha espresso curiosità per il percorso delle italiane: «L’Inter ha il cammino più duro, la Juve e l’Atalanta restano da scoprire. Sono curioso di vedere i campioni di Conte all’opera».
Non sono mancati i ricordi personali: «Ho vissuto Napoli in un’epoca speciale, con una squadra che lottava per lo scudetto. Restare legato a quei colori è inevitabile».
Infine, Ghoulam ha voluto trasmettere entusiasmo per il suo nuovo ruolo televisivo:
«Sky mi ha dato la possibilità di raccontare la Champions da un’altra prospettiva, ed è un privilegio poter condividere la mia esperienza con i tifosi».
Il Corriere dello Sport riassume così il pensiero dell’ex azzurro: il calcio è fatto di cicli, ritorni e coincidenze. E per Ghoulam, Napoli e la Champions restano capitoli indimenticabili di una carriera che oggi si rinnova con un microfono in mano, senza però dimenticare mai l’erba del San Paolo e l’orgoglio di indossare la maglia azzurra.
La nuova stagione delle coppe europee si apre con grande attesa e con una novità speciale: Faouzi Ghoulam tra i volti di Sky Sport. L’ex terzino del Napoli, intervistato dal Corriere dello Sport, ha raccontato la sua emozione per questa nuova avventura professionale e per il ritorno in Champions di un campione come Kevin De Bruyne, ora in maglia azzurra.
«Nel grande ritorno di De Bruyne a casa c’è il bello del calcio per cui viviamo», ha dichiarato l’algerino, ricordando come il calcio sappia intrecciare storie e destini in modo sorprendente. «Donnarumma al PSG? Una scelta inspiegabile, senza rispetto nei suoi confronti», ha aggiunto, lanciando una stoccata alle decisioni di mercato che spesso sembrano non tenere conto del valore umano dei calciatori.
Ghoulam ha ripercorso anche i suoi momenti più difficili, come l’infortunio al legamento subito proprio contro il City nel novembre 2017:
«Era un Napoli che giocava un calcio spettacolare, guidato da Sarri. Ho avuto un infortunio pesantissimo che mi ha cambiato la carriera, ma quell’esperienza mi ha reso più forte».
Guardando all’attuale panorama, l’ex difensore ha espresso curiosità per il percorso delle italiane: «L’Inter ha il cammino più duro, la Juve e l’Atalanta restano da scoprire. Sono curioso di vedere i campioni di Conte all’opera».
Non sono mancati i ricordi personali: «Ho vissuto Napoli in un’epoca speciale, con una squadra che lottava per lo scudetto. Restare legato a quei colori è inevitabile».
Infine, Ghoulam ha voluto trasmettere entusiasmo per il suo nuovo ruolo televisivo:
«Sky mi ha dato la possibilità di raccontare la Champions da un’altra prospettiva, ed è un privilegio poter condividere la mia esperienza con i tifosi».
Il Corriere dello Sport riassume così il pensiero dell’ex azzurro: il calcio è fatto di cicli, ritorni e coincidenze. E per Ghoulam, Napoli e la Champions restano capitoli indimenticabili di una carriera che oggi si rinnova con un microfono in mano, senza però dimenticare mai l’erba del San Paolo e l’orgoglio di indossare la maglia azzurra.

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