Milinkovic-Savic – Meret: Conte valuta il cambio tra i pali
Il Napoli di Antonio Conte è in continua trasformazione, e uno dei nodi più delicati riguarda la porta azzurra. Dopo anni di continuità con Alex Meret, il club partenopeo ha deciso di inserire in rosa un nuovo portiere di livello internazionale: Vanja Milinkovic-Savic, prelevato dal Torino.
La Gazzetta dello Sport descrive perfettamente la situazione: “Per favorire la costruzione dal basso, è anche un portiere che sa andare subito in verticale sulla punta”. Una frase che sintetizza il motivo per cui Conte lo ha voluto: aggiungere qualità tecnica e soluzioni di gioco sin dal primo passaggio, senza rinunciare alla solidità difensiva.
L’arrivo di Vanja e la scelta di Conte
Il serbo è stato uno dei colpi più significativi del mercato estivo. Con il Torino ha disputato stagioni di alto livello, distinguendosi per reattività, personalità e capacità di giocare con i piedi.
Conte lo ha voluto per avere un’alternativa con caratteristiche diverse da Meret. Il tecnico predilige portieri capaci di partecipare attivamente alla manovra, funzionali al suo calcio aggressivo e verticale. Non a caso, già nei primi allenamenti a Castel Volturno, Vanja ha mostrato sicurezza e grande precisione nei passaggi lunghi per gli attaccanti.
La Gazzetta sottolinea come la sua presenza possa “favorire la costruzione dal basso”, un aspetto fondamentale contro avversari che pressano alto, come accadrà già con la Fiorentina e poi contro il Manchester City in Champions.
Meret, una titolarità in discussione
Meret resta un portiere affidabile e stimato, reduce da ottime stagioni, ma sa che la concorrenza di Milinkovic-Savic sarà serrata. Conte non ha ancora ufficializzato le gerarchie e ha scelto di tenere aperto il ballottaggio, valutando di partita in partita chi schierare.
Una situazione nuova per Meret, che finora aveva avuto il posto garantito, ma che potrebbe stimolarlo a migliorare ancora. La Gazzetta parla di “una staffetta possibile”, soprattutto nelle partite più dispendiose, per garantire freschezza e rotazione in un ruolo che richiede sempre la massima concentrazione.
Le qualità tecniche di Milinkovic
Oltre alla fisicità (è alto 202 centimetri) e alla reattività tra i pali, Milinkovic ha impressionato lo staff tecnico per la capacità di impostare l’azione con entrambi i piedi. Le sue aperture immediate sulle fasce e i lanci in verticale verso le punte sono un’arma che può velocizzare la manovra.
La Gazzetta lo descrive come un portiere capace di “andare subito verticale sulla punta”, un dettaglio non secondario per Conte, che chiede transizioni rapide e precisione anche ai portieri.
Una scelta strategica per la stagione
L’idea di Conte è chiara: avere due portieri affidabili e con caratteristiche diverse, da alternare in base agli avversari e alle condizioni fisiche. Una gestione simile a quella adottata da grandi club europei, che non esitano a ruotare i portieri tra campionato e coppe.
Milinkovic potrebbe dunque partire titolare in alcune gare di alto livello, specie in Champions, mentre Meret potrebbe essere impiegato in campionato per garantire continuità e gestione dei carichi.
Il ballottaggio tra Meret e Milinkovic-Savic è una delle grandi novità del Napoli targato Conte. Non è solo una questione di numeri, ma di filosofia di gioco: il tecnico vuole una squadra che costruisca dal basso con precisione e verticalizzi con velocità, e in questo Milinkovic-Savic offre un contributo immediato.

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