Conte scuote il Napoli: “Siamo lo scudetto che va difeso”
Il Napoli si prepara ad affrontare il primo grande snodo della stagione con due impegni ravvicinati e di altissima difficoltà: la Fiorentina al Franchi questa sera e il Manchester City tra pochi giorni.
Due banchi di prova che misureranno il valore della rosa di Antonio Conte, ma anche la reale consistenza delle ambizioni azzurre tra Serie A e Champions League.
Come titola la Gazzetta dello Sport, “Conte scuote il Napoli”, perché è arrivato «il momento della verità». Il tecnico salentino, consapevole del peso simbolico dello scudetto cucito sul petto, non si nasconde:
«Siamo lo scudetto che deve difendere sé stesso, stiamo affrontando da campioni d’Italia e quindi inevitabilmente guardati da tutti».
Il tour de force e l’obbligo di rotazioni
Conte lo dice chiaramente: «Avremo partite ogni tre giorni, servirà pazienza e il contributo di tutti». Per questo motivo, a Firenze partirà un ciclo serrato in cui i nuovi acquisti, finora dosati con cautela, dovranno iniziare a dare il loro apporto.
Tra questi, i riflettori sono su Beukema, pronto a sostituire l’infortunato Rrahmani, e su Lorenzo Lucca, in ballottaggio con Højlund per la maglia da titolare in attacco. In panchina torneranno anche Miguel Gutierrez, alla sua prima convocazione ufficiale, e David Neres, al rientro esattamente un anno dopo il suo esordio azzurro, avvenuto proprio al Franchi. «La stagione è lunga – scrive la Gazzetta – e avercela fatta a essere convocato è già un successo», si legge a proposito del terzino sinistro spagnolo.
Il ritorno di Neres: là dove tutto è iniziato
La storia di David Neres si intreccia con quella dello stadio Franchi. Come ricorda il quotidiano,
«aveva dovuto arrendersi a un affaticamento muscolare proprio prima della gara contro il Cagliari. Ora torna, e lo fa nel luogo dove tutto è cominciato». Una chiusura del cerchio simbolica, che dà ulteriore valore al momento.
Da Firenze a Manchester passando per un romanzo
Il passato e il presente si intrecciano in quella che la Gazzetta definisce un romanzo azzurro con Firenze come protagonista. Impossibile non tornare con la mente a quel 28 aprile 2018, quando un Napoli lanciato verso lo scudetto cadde clamorosamente al Franchi sotto i colpi di Giovanni Simeone:
«Quel giorno, il sogno si infranse all’87’ minuto… e la favola divenne tragedia collettiva».
Un precedente che ancora oggi pesa nella memoria collettiva dei tifosi napoletani e della società. A dimostrazione che la città toscana è spesso crocevia del destino azzurro.
Il mercato e le strategie di De Laurentiis
Non solo campo. Come riporta Antonio Giordano, Firenze ha rappresentato anche un nodo cruciale per il mercato del Napoli. A gennaio 2025, De Laurentiis è arrivato a offrire 30 milioni per Pietro Comuzzo, difensore della Viola. Una trattativa poi congelata, ma che dimostra quanto il Napoli stesse puntando a rinforzarsi con decisione.
La Gazzetta analizza anche le manovre più recenti: «Beukema per sostituire Rrahmani, Lucca per alternarsi con Højlund, Gutierrez per completare la fascia sinistra». E il pensiero a un altro grande nome non si è mai spento: «Conte avrebbe voluto Lukaku, ma l’operazione si è arenata per i costi».
La probabile formazione e gli uomini chiave
Contro la Fiorentina, il Napoli dovrebbe schierarsi con un 4-4-1-1, con Meret in porta, Beukema e Buongiorno al centro della difesa, e McTominay davanti alla retroguardia. In avanti, ballottaggio tra Lucca e Højlund, mentre De Bruyne agirà sulla trequarti.
Dall’altra parte, la Fiorentina di Pioli punterà sul solito 3-5-2 con Kean e Gonzalez in attacco, e Mandragora a dettare i tempi in mezzo al campo. «La Fiorentina ha una storia, e le sette-otto squadre che daranno fastidio, da Conference alle finali di Coppa Italia, sono tutte lì», sottolinea Conte.

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