Firenze è un romanzo azzurro: dai fantasmi del 2018 al mercato del futuro

Ci sono città che per una squadra diventano più di semplici avversarie geografiche. Firenze, per il Napoli, è uno snodo emotivo, tecnico e persino strategico.

Una città che ha segnato momenti drammatici e che, oggi, si ritrova al centro di nuove trame di mercato, incroci di destini, rivincite da prendersi e riflessioni da chiudere.

La Gazzetta dello Sport lo racconta come un romanzo, con toni da memoria calcistica e retroscena manageriali che attraversano il tempo: “Dall’incubo del 2018 agli incroci di mercato: Firenze è un romanzo”.

Quel maledetto 29 aprile 2018

Tutto parte da un ricordo che i tifosi del Napoli non potranno mai cancellare: il 3-0 della Fiorentina ai danni degli azzurri nel 2018, firmato da Giovanni Simeone, che infranse il sogno dello scudetto. Una sconfitta amara, che seguiva la vittoria eroica all’Allianz Stadium contro la Juventus grazie al colpo di testa di Koulibaly. Napoli era a un passo dal sogno, ma tutto si fermò al Franchi.

Scrive Antonio Giordano:

“Quel sabato sera in cui Orsato si dimenticò di Pjanic, Mádama la ribaltò e nel finale, in un albergo foderato di Lungarno, improvvisamente sparì uno scudetto”. L’illusione durò solo sei giorni, spazzata via dalla tripletta del Cholito e da una notte fiorentina diventata incubo.

Una partita che ha segnato la storia recente del club partenopeo. “L’epica si scioglie come neve al sole” – sottolinea il quotidiano – e il calcio, ancora una volta, si trasforma in tragedia greca.

Il presente passa ancora da Firenze

Ma il calcio, come la vita, è ciclico. E oggi Firenze è di nuovo crocevia per il Napoli di Conte, non solo per il match in campo, ma anche per le trame di mercato che si muovono dietro le quinte. Il Franchi torna ad essere teatro di snodi tecnici e strategici, non più solo sportivi ma anche manageriali.

Tra i nomi più seguiti figura quello di Pietro Comuzzo, giovane difensore della Fiorentina, classe 2005, sul quale De Laurentiis avrebbe già offerto 30 milioni a gennaio. “Una trattativa che potrebbe salire a 40” – svela la Gazzetta – ma su cui Parma e la stessa Fiorentina stanno riflettendo attentamente.

Comuzzo non è un nome qualsiasi: è il simbolo di un nuovo corso, di un Napoli che punta a costruire il futuro su giovani di grande potenziale. “Enfant prodige che viene blindato da una richiesta da 40 milioni”, scrive Giordano, descrivendo come la nuova strategia del club guardi lontano, anche nella prospettiva del post-Rrahmani.

Benitez, Simeone e il destino che si ripete

Firenze è anche intreccio di destini. La Gazzetta ricorda altri episodi emblematici: il Napoli di Rafa Benitez, che perse al Franchi nel 2013 (2-1), e la vicenda dell’attaccante Giovanni Simeone, oggi al Napoli ma allora autore di quella storica tripletta.

Tutto si collega: “Lo scudetto perso in albergo e per i gol di Simeone, ma pure il colpo di Benitez”, si legge nel richiamo in pagina. Una frase che sintetizza la natura epica e tragica del rapporto tra il club partenopeo e la città di Firenze.

Le tentazioni a centrocampo e le strategie azzurre

Oltre a Comuzzo, il Napoli segue con attenzione anche Simon Sohm, mediano del Parma, valutato intorno ai 15 milioni. La dirigenza è alla ricerca di un sostituto ideale per Anguissa e vuole rinforzare il centrocampo con un giocatore fisico, dinamico ma capace anche di impostare. Non solo: nelle scorse settimane si è parlato anche di Manna, centrocampista tecnico ma ancora da limare nei dettagli.

De Laurentiis, scrive il giornale, “sta scegliendo la linea strategica, nel momento in cui – non essendo ancora concluso il mercato in Arabia – si valuta la possibilità di un’uscita di Darwin Núñez”. Un pensiero che può cambiare i connotati della squadra nel giro di poche ore.

In definitiva, Firenze per il Napoli è molto più di una partita di campionato. È un luogo dell’anima, teatro di delusioni cocenti e di possibili ripartenze. Il Napoli arriva oggi con uno scudetto sul petto e una rosa rivoluzionata, con l’obiettivo di difendere quanto conquistato e costruire sul futuro.