Napoli d’assalto: Conte trasforma il gioco, Hojlund brilla
Il Napoli di Antonio Conte continua a crescere e a convincere. Dopo la vittoria per 3-0 a Firenze, il quotidiano Il Mattino sottolinea come sia arrivato “il miglior dato offensivo di Conte da quando siede sulla panchina degli azzurri”.
Una prova di forza che va oltre il risultato, perché certifica il cambiamento della squadra, sempre più proiettata verso un calcio offensivo e diretto.
I numeri dell’attacco azzurro
Nella partita contro la Fiorentina il Napoli ha messo in campo una produzione offensiva di altissimo livello. Come riportano i dati evidenziati dal giornale, gli uomini di Conte hanno collezionato 14 tiri totali, di cui 9 nello specchio della porta, con 3,29 expected goals e 5 grandi occasioni create. Un bottino che segna un netto passo avanti rispetto alle prime uscite stagionali, segnale di una crescita costante.
“De Bruyne e compagni hanno costruito sei occasioni sfruttandone solo la metà” – osserva Il Mattino – a testimonianza di un margine di miglioramento che può rendere il Napoli ancora più devastante sotto porta.
Conte ha puntato molto su questo aspetto. Lo stesso quotidiano sottolinea come il tecnico “non chieda di cambiare uomini, ma di cambiare gioco”, e la squadra sembra aver assimilato bene i nuovi dettami tattici. La presenza di Højlund ha dato profondità, quella di De Bruyne qualità e visione, mentre Anguissa e Lobotka hanno garantito equilibrio e copertura.
Højlund, il bomber che serviva
Il protagonista indiscusso è stato Rasmus Højlund, al debutto in Serie A con la maglia del Napoli. Il danese ha impiegato appena 14 minuti per trovare il primo gol, guadagnandosi l’abbraccio dei compagni e l’applauso dei tifosi.
Come ricorda Il Mattino, si tratta di un esordio da record, paragonabile a quelli di altri grandi bomber che hanno segnato al debutto: da Cavani a Lukaku, passando per Kvaratskhelia.
“Tutti parevano stupiti, tranne lui” – scrive Gennaro Arpaia – “perché per Højlund segnare all’esordio non è mica una novità: già con Atalanta, United e Danimarca aveva trovato la rete alla prima presenza”.
Il suo ingresso ha cambiato volto all’attacco. La fisicità e la capacità di attaccare la profondità hanno dato al Napoli un’arma in più, costringendo la difesa viola ad arretrare e lasciando più spazi per le incursioni degli altri centrocampisti.
Conte e la nuova dimensione tattica
L’arrivo di Højlund e l’inserimento di Milinkovic-Savic hanno permesso a Conte di variare lo schema. Non più solo il 3-5-2 scolastico, ma soluzioni ibride che hanno reso la squadra più imprevedibile. Il Mattino evidenzia:
“Lo schema cambia con Milinkovic e Højlund. L’ingresso di Gutierrez sarà un’arma in più”.
Il tecnico ha lavorato molto anche sul pressing e sulla gestione dei tempi di gioco. In alcune fasi della gara, il Napoli ha abbassato il baricentro per ripartire con decisione, sfruttando il lancio lungo del portiere verso la punta. Una scelta tattica che ha permesso di superare la pressione alta della Fiorentina e colpire in velocità.
Meret in dubbio per la Champions
C’è però un punto interrogativo: le condizioni di Alex Meret. Il portiere ha accusato un fastidio muscolare e sarà valutato nelle prossime ore. Il Mattino scrive che “c’è fiducia per la sfida Champions”, ma nel caso non dovesse recuperare, pronto Milinkovic-Savic a difendere i pali.
Il portiere serbo ha già dimostrato affidabilità e sicurezza, come visto al Franchi. In vista della sfida al Manchester City, però, Conte sa di aver bisogno dell’esperienza di Meret, soprattutto contro un attacco stellare guidato da Haaland.
Un attacco che fa sognare
Il 3-0 di Firenze non è solo un risultato, ma un segnale chiaro. Il Napoli di Conte non è una squadra attendista, ma un gruppo che ha imparato a dominare le partite con aggressività e intensità.
Come scrive Il Mattino:
“È un Napoli d’attacco. A Firenze il miglior dato offensivo da quando Conte è in panchina. Una squadra che costruisce e sfrutta, che sa difendere ma anche colpire con ferocia.”
La crescita è costante e il pubblico sogna. L’inserimento immediato di Højlund ha già portato entusiasmo, mentre l’esperienza di De Bruyne e la solidità di Beukema garantiscono una rosa competitiva.
La sfida con il Manchester City dirà molto sul percorso europeo, ma una cosa è certa: questo Napoli ha trovato un nuovo motore. E adesso vuole correre forte, in Italia e in Europa.

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