Haaland contro Hojlund: due mondi che si sfiorano, ma mai si incrociano
Nel gelo del nord Europa sono nati due degli attaccanti più promettenti e pericolosi del panorama calcistico internazionale: Erling Braut Haaland e Rasmus Hojlund.
Il primo, norvegese di Leeds ma forgiato calcisticamente a Bryne, è ormai una macchina da gol affermata con la maglia del Manchester City. Il secondo, danese, ha appena iniziato a scrivere il suo nome tra i grandi: sabato scorso ha debuttato con il Napoli e si è subito preso la scena, segnando il gol che ha aperto le marcature contro la Fiorentina.
Due percorsi simili, ma con traiettorie molto diverse. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, “Erling Braut Haaland e Rasmus Højlund sono i gemelli del freddo. Sono i centravanti biondi di Manchester City e Napoli. Un alieno norvegese e un gioiello danese”. Entrambi hanno incrociato le maglie delle squadre più importanti d’Europa, ma con fortune diverse.
Il rimpianto Napoli: Haaland fu a un passo
Non tutti sanno che nel 2020 Erling Haaland fu davvero vicino al Napoli. Fu osservato e trattato prima del suo passaggio al Borussia Dortmund. “Un rimpianto clamoroso”, scrive Mandarini, anche perché in carriera Haaland ha già colpito duramente il Napoli: tre reti in due gare contro gli azzurri nella fase a gironi della Champions League 2019-2020. Un impatto devastante, che Pep Guardiola ha saputo poi valorizzare ulteriormente.
Oggi, con 25 anni e una media-gol che rasenta la perfezione, Haaland ha già messo a segno 5 gol in 5 partite di Premier League. L’uomo dei record. Il robot inumano. Colui che non conosce pause né crisi realizzative. “È una sola rete dal traguardo delle 50 e si avvia a diventare il più veloce a tagliarlo, migliorando le 62 partite servite a Van Nistelrooy”, sottolinea ancora il Corriere.
Hojlund, la nuova speranza di Napoli
Se Haaland rappresenta il presente, Rasmus Højlund è il futuro. Arrivato al Napoli con un investimento importante, il classe 2002 ha già lasciato il segno al debutto ufficiale, mostrandosi lucido e pronto anche in campo europeo. Come riportato nell’articolo, “Antonio si affida al centravanti danese”, e sabato Hojlund ha risposto con un gol al primo pallone utile. Un impatto da predestinato.
E proprio con Manchester c’è un altro intreccio: il Napoli ha pescato Hojlund non nel City, ma in Austria, dove il giovane attaccante aveva giocato con lo Sturm Graz prima del salto in Serie A. Nel 2022 era stato visionato anche da Guardiola, che scelse però altre strade, anche per ragioni anagrafiche. “Aveva 19 anni, quindi: un rimpianto clamoroso”, si legge nell’articolo.
Ma il Napoli ci ha creduto, e oggi si gode il suo talento, già entrato nel cuore dei tifosi. Un centravanti moderno, mobile, tecnico, che può adattarsi sia al palleggio che alla profondità. Un elemento ideale per il calcio di Antonio Conte, alla ricerca del perfetto numero 9 per la sua idea offensiva.


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