Il piano di Conte: il quartetto d’assalto del Napoli pronto a colpire anche il City

Il centrocampo del Napoli non è solo il cuore pulsante della manovra, ma anche l’arma tattica con cui Antonio Conte si prepara a sorprendere il Manchester City nella sfida d’esordio della SuperChampions League 2025‑26.

I Fab Four azzurri – Lobotka, Anguissa, De Bruyne e McTominay – combinano visione, ritmo, forza fisica e qualità balistiche, formando un reparto capace di reggere il confronto con le mediane più blasonate d’Europa.

“Lobotka e Anguissa: centrocampo al top con gli assist, le percussioni e anche i gol. La forza in mezzo per sorprendere il City”, scrive Antonio Giordano nell’approfondimento pubblicato dalla Gazzetta.

I magnifici quattro: tra geometria e potenza

Stanislav Lobotka, il “cervello” del Napoli, ha già collezionato 240 minuti in stagione, segnando una continuità impressionante nel controllo del gioco e nella pulizia dei passaggi. Con 65 presenze in azzurro, è il metronomo su cui Conte costruisce l’intera architettura tattica. Il suo stile, sempre efficace e mai appariscente, permette al Napoli di gestire i ritmi e palleggiare sotto pressione.

Accanto a lui, Frank Anguissa è il “moto perpetuo”, come definito nel riquadro centrale della pagina. Il camerunense recupera palloni, spezza le linee di gioco avversarie e si inserisce con tempestività in zona offensiva, come dimostrato anche nell’ultima uscita con gol su tap-in.

“La diagonale di Anguissa a Firenze è da manuale: pressing, recupero, inserimento e gol”, evidenzia la Gazzetta.

De Bruyne e McTominay: talento e fisicità in stile Premier

Il valore aggiunto è rappresentato da Kevin De Bruyne, 34 anni, ancora punto di riferimento assoluto per tecnica e lucidità. Dopo anni al Manchester City, l’asso belga ha scelto il Napoli per rilanciarsi come uomo squadra e guida tecnica. La Gazzetta lo celebra come “classe cristallina”, e i numeri confermano la sua centralità: 113 presenze con la nazionale belga e 4 reti in stagione.

Insieme a lui c’è lo scozzese Scott McTominay, potente, verticale, con inserimenti continui. Già in gol contro il Sassuolo, è descritto nel suo identikit come “uno che morde”. Con lui Conte vuole aumentare l’intensità della mediana e rompere i tempi del palleggio avversario, specie contro formazioni tecniche come il City.

Fusione magica: l’equilibrio tra difesa e attacco

Nel commento della Gazzetta si legge che il quartetto di centrocampo è “una sinfonia ben diretta”, dove ognuno ha compiti diversi ma complementari. Lobotka detta i tempi, Anguissa fa da equilibratore, De Bruyne rifinisce e McTominay aggredisce.

“Lobotka in mezzo al campo, l’intensità di Anguissa e il piede di De Bruyne con gli strappi di McTominay: questa è la formula che Conte vuole usare per affrontare Guardiola”, scrive Giordano.

Un dato interessante che emerge è la capacità realizzativa del centrocampo. De Bruyne ha già colpito a Reggio Emilia, Anguissa a Firenze, McTominay a Sassuolo. Tre reti, tutte arrivate con azioni diverse ma costruite nella zona nevralgica del campo. Un segnale importante per Conte, che ha sempre preteso gol e inserimenti anche dalla mediana.

Il ritorno di Meret a Manchester

Nel box in basso, si legge che Alex Meret è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo aver saltato la trasferta di Firenze. Il portiere è pronto a difendere i pali contro il Manchester City, in quella che sarà una delle partite più sentite della sua carriera.

“Meret, allarme rientrato. A Manchester può tornare”, conferma la Gazzetta.

Maradona già esaurito per Napoli-Pisa

A testimonianza del momento magico, c’è anche il dato riportato dalla Gazzetta sulla vendita dei biglietti per la gara di campionato contro il Pisa: “Il Maradona verso il tutto esaurito”, con oltre 36.000 biglietti già venduti a inizio settimana.

Un entusiasmo che cresce attorno alla squadra, sospinto anche dal gioco frizzante e dai risultati che il nuovo centrocampo sta contribuendo a costruire.

Il Napoli non parte mai battuto. E il merito è anche di un centrocampo che sa cambiare pelle a seconda dell’avversario. Tra geometrie, gol, strappi e tecnica, i “Fab Four” disegnati da Conte rappresentano oggi una delle medie più forti d’Europa. Contro il City sarà una prova d’orgoglio, ma anche una sfida tra filosofie calcistiche. E nel cuore della battaglia, tutto passerà da lì: dalla forza della mediana.