Conte non cerca alibi: “Peccato, il rosso ha rovinato tutto. Bravi i ragazzi”
La partita dell’Etihad Stadium tra Manchester City e Napoli era molto più di un semplice match di Champions League: per il Napoli, si trattava di un banco di prova contro una delle squadre più forti d’Europa.
Tuttavia, a cambiare ogni piano è stato l’episodio al 21’ del primo tempo, quando il capitano Giovanni Di Lorenzo è stato espulso per un fallo da ultimo uomo su Erling Haaland. Da quel momento, il Napoli ha dovuto rincorrere non solo il risultato, ma anche l’equilibrio di una partita che si è fatta tutta in salita.
Il piano di Conte: “Avevo avuto buone sensazioni”
Nel post-partita, Antonio Conte ha cercato di raccontare la sua versione dei fatti senza piangersi addosso. «Quando sei uno stratega e il piano gara ti salta dopo appena venti minuti, che cosa puoi chiedere di più ai tuoi ragazzi?», ha dichiarato alla Gazzetta. L’allenatore del Napoli ha espresso rammarico per non aver potuto vedere il piano tattico svilupparsi come previsto, ma ha anche sottolineato la tenuta mentale e fisica dei suoi giocatori.
«Sinceramente mi sono arrabbiato di più per il finale contro la Fiorentina», ha ammesso Conte, «perché lì avevamo il controllo della gara. Qui, invece, con un uomo in meno, abbiamo tenuto botta finché abbiamo potuto».
L’episodio decisivo: “Destabilizzati dal rosso”
Secondo il tecnico, l’uscita forzata di Di Lorenzo ha spezzato il ritmo e la mentalità della squadra: «Il rosso ha cambiato tutto. Avremmo potuto fare male al City. Ho avuto sensazioni positive nei primi minuti, poi è diventato tutto più difficile». Il riferimento non è solo all’aspetto tecnico, ma anche psicologico: «In Champions – ha aggiunto – basta un errore, una decisione, per compromettere tutto».
Cambi forzati e sacrificio
Conte ha ricordato come la squadra fosse pronta a giocarsela a viso aperto, ma l’inferiorità numerica ha richiesto modifiche immediate. Kevin De Bruyne, tornato titolare dopo mesi di assenza, era uno dei punti fermi del piano partita. «Se non fossimo rimasti in dieci, avrei probabilmente tolto De Bruyne più avanti – ha ammesso Conte – ma con l’espulsione siamo stati costretti a rivedere tutto».
Politano ha preso la fascia da capitano e si è sacrificato in marcature difensive su Doku, Højlund e Foden. McTominay è stato spostato più indietro e Juan Jesus è entrato per ridare equilibrio. “Tutte mosse inevitabili, che però hanno tolto profondità e incisività al Napoli”, scrive la Gazzetta.
Il dato Champions: 15 vittorie, 14 pari, 14 sconfitte
In un box statistico, la Gazzetta sottolinea come la carriera di Antonio Conte in Champions League sia attualmente in perfetto equilibrio: 43 partite, 15 vittorie, 14 pareggi e 14 sconfitte. “Dalla prossima – commenta il quotidiano – l’allenatore del Napoli potrà provare ad allungare con un bilancio finalmente positivo”.
De Laurentiis conferma la fiducia: “Antonio è l’uomo giusto”
Il presidente Aurelio De Laurentiis, anche lui presente all’Etihad, ha ribadito alla Gazzetta la sua fiducia piena nell’allenatore: «Confido nelle capacità di Antonio». Per il numero uno azzurro, la sconfitta di Manchester è solo una tappa di un progetto in costruzione. «Con un allenatore come lui, che lavora in profondità e con ambizione, sono sicuro che raccoglieremo molto».
Nell’intervista, De Laurentiis ha anche sottolineato come ogni occasione di gioco sia “una nuova possibilità per i tanti giovani della rosa”, e ha ribadito la volontà di continuare il processo di rinnovamento:
«Ci vuole tempo, ma questa squadra sta già mostrando identità. Serve compattezza e fiducia».

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