Napoli-Sporting: Hojlund pronto a prendersi la scena europea, Conte chiarisce il “caso De Bruyne”

La notte del debutto internazionale stagionale al “Maradona” non è una come le altre. Il Napoli di Antonio Conte ospita lo Sporting Lisbona in un match chiave per la qualificazione alla fase a eliminazione diretta di Champions League.

Ma al centro dell’attenzione c’è anche e soprattutto lui: Rasmus Højlund, il nuovo centravanti azzurro, chiamato a raccogliere l’eredità pesante di Victor Osimhen.

Dove eravamo rimasti?” si chiede Fabio Mandarini nel suo articolo per il Corriere dello Sport. A Firenze, con un debutto scintillante e un gol contro la Viola. Poi, il nulla. Quattro partite di fila senza incidere, tra Champions e campionato. “È arrivato, ha giocato al volo con quattro allenamenti nelle gambe e nella testa, ha segnato e poi si è fermato”, scrive Mandarini, sottolineando come il danese abbia ancora bisogno di tempo per ritrovare ritmo e continuità.

Quella contro lo Sporting potrebbe essere la serata giusta per sbloccarsi. Lo scenario internazionale è quello che più lo esalta, come dimostrato nella sua esperienza precedente al Manchester United. “Højlund è stato una scelta di cuore per Conte”, si legge nel pezzo. Ora però il tempo dell’attesa è finito: il Napoli ha bisogno del suo bomber per confermare le ambizioni europee.

La nuova vita senza Osimhen

L’addio di Osimhen nel 2024 ha lasciato un vuoto enorme. “Da Osi a Høj, comunque, il passo non è breve”, sottolinea il Corriere, rimarcando come il peso specifico dell’ex attaccante nigeriano fosse determinante in Champions. Ma il Napoli è ripartito, puntando su un nuovo ciclo.

La sfida con lo Sporting rappresenta anche un’occasione per testare la tenuta mentale della squadra, reduce da una vittoria sofferta contro il Milan in campionato. Conte ha confermato in conferenza: “Siamo in emergenza, proveremo a superarci nelle difficoltà”.

Conte e il caso De Bruyne: «Una storia già risolta»

Non poteva mancare il riferimento alla querelle tra l’allenatore azzurro e Kevin De Bruyne. Nelle scorse settimane si era parlato di tensioni tra i due, dopo la sostituzione del belga nel match contro il Bruges e una frase sibillina (“una la concedi, la seconda no”). Conte ha messo fine alla polemica: “È una storia già risolta. Siamo in emergenza, ma proveremo a superarla con spirito di gruppo”, ha dichiarato sempre al Corriere dello Sport, aggiungendo: “Se si dice patti chiari e amicizia lunga, allora bisogna esser coerenti”.

Parole che confermano la volontà del tecnico di serrare i ranghi e puntare sull’unità del gruppo in una fase complicata della stagione.

Le scelte di formazione: tornano Spinazzola e Olivera

La buona notizia è il recupero di Leonardo Spinazzola e Mathías Olivera, che saranno regolarmente disponibili per la sfida contro lo Sporting. Entrambi si sono allenati in gruppo e potrebbero partire titolari. Possibile anche il rientro di Milinkovic-Savic tra i pali, dopo il turnover con Gollini contro il Milan.

Nel probabile 4-1-4-1 disegnato da Conte, McTominay sarà il perno davanti alla difesa, con De Bruyne e Zielinski mezze ali e Politano ed Elmas (o Lindstrom) sulle corsie. In attacco, naturalmente, Rasmus Højlund.

Sporting, odissea e ritardi: solo alle 23 a Napoli

La vigilia della sfida si è tinta anche di disagi per gli avversari. Come racconta Davide Palliggiano sul Corriere, lo Sporting è atterrato a Napoli solo alle 23 di ieri sera, dopo ore bloccato in aeroporto. Il tecnico Rúben Amorim ha potuto effettuare una rifinitura solo parziale e probabilmente schiererà una formazione d’emergenza, complici anche alcune assenze pesanti.

Saremo motivati perché è Champions e i tifosi portoghesi lo sanno bene“, ha dichiarato l’attaccante colombiano Luis Suárez, sottolineando però le difficoltà logistiche vissute dalla squadra.

Napoli-Sporting non è solo una sfida da dentro o fuori per la qualificazione: è anche un banco di prova importante per il nuovo corso targato Conte, che deve fare i conti con infortuni, pressioni e grandi aspettative. E al centro c’è lui, Højlund, chiamato non solo a segnare, ma a diventare il simbolo di un Napoli che vuole tornare protagonista in Europa.