Bologna-Napoli da dimenticare tra trapianti, black out e la risposta di ADL – Le Pillole di CasaNapoli
Bologna-Napoli fa scattare l’allarme in casa azzurra non solo dopo il sonoro ko del Dall’Ara ma anche dopo le parole di Conte in conferenza stampa.
Bologna-Napoli rappresenta una domenica di grande difficoltĆ per gli azzurri, che palesa tutti i limiti del momento della squadra, quasi abulica di fronte a un undici galvanizzato, che ha le idee ben chiare e conquista un successo casalingo famelico, in un ambiente davvero caldissimo. Non solo le questioni di campo ma anche le parole di Conte in conferenza stampa, la risposta di ADL e tutte le indiscrezioni sul presente e il futuro partenopeo nelle Pillole di CasaNapoli!
Le scelte opinabili
La settimana appena trascorsa era stata giĆ molto difficile per il Napoli e i suoi tifosi, al Maradona per la Champions il martedƬ precedente alla trasferta di Bologna, prendendo freddo e sonno per uno 0-0 alquanto sterile, il secondo consecutivo. Poche ore prima della sfida del Dall’Ara, si rincorreva la conferma dell’undici visto qualche giorno prima: ma com’ĆØ possibile, neanche un piccolo cambio? Neanche un Neres o un Lang per caso? Anzi, aumentano le defezioni: fuori Spinazzola e Gilmour ancora acciaccati, con il primo tra i migliori di questo Napoli giĆ in crisi.
Uno-due da psicothriller
Nel primo tempo di Bologna-Napoli gli azzurri giocano a fare la melina, come se fossero in vantaggio per chissĆ quante decine di reti a zero. Possesso palla ma totalmente sterile, Hojlund si batte come un leone nella morsa dei felsinei, non ricevendo, ormai come sempre, neanche un cross in direzione della sua incornata. Di Lorenzo e Politano hanno giĆ il fiatone ma si tiene botta e il risultato non cambia. “Forse ĆØ l’ennesimo 0-0”, abbiamo tutti pensato e, a vederla come ĆØ finita, forse ci avremmo messo anche la firma per far sƬ che ciò accadesse, rimandando l’effetto domino che ha causato.
Il trapianto
Sono bastate le incursioni di Dallinga e LucumƬ per superare Milinkovic-Savic e spegnere definitivamente un Napoli giĆ in risparmio energetico. Il Dall’Ara era un catino di entusiasmo, passione, tifo, coraggio e cuore, proprio le caratteristiche che mancavano agli azzurri, giĆ vinti prima di scendere in campo. “Se manca il cuore non posso mica trapiantarlo io, non lo accompagno il morto”, tuona Antonio Conte in conferenza stampa nel post partita, sottolineando come alla sua squadra manchi la coesione, l’entusiasmo, la cazzimma..insomma, per farla breve un po’ tutto. Un trapianto di cuore no ma di fegati ai tifosi partenopei ĆØ probabile di sƬ.
La domanda e la risposta
Nel post partita di Bologna, dopo le parole di Antonio Conte, solo un pensiero si susseguiva tra i tifosi: “Ma si vuole dimettere?”. Nelle ore seguenti alla gara, il mio cellulare ha suonato continuamente con un’unica domanda: non “Hai mangiato”, “sei tornata a casa” o “Che fai”, bensƬ “Cosa ne pensi delle parole di Conte?”. Per un attimo mi sono sentita ignorata come quel “Buongiorno come sta?” ma ci ho ragionato su e ci ho pensato anche io: “Secondo me vuole mollare”. O forse era soltanto un retropensiero per cercare di scacciare i ricordi di quel pomeriggio, ancora al freddo e al gelo, aspettando il pullman 21 che dopo la partita non passa più in zona stadio. Ma oggi, un raggio di luce ha riscaldato il mio pomeriggio: ĆØ il cinguettio più dolce della settimana, quello di ADL che rinnova la fiducia al suo uomo, al suo mister. Tutto benone ma vuol dire che il problema reale ĆØ altrove.
Bologna ĆØ una regola
Eh sƬ, come canta Luca Carboni “Bologna ĆØ una regola”, quella non scritta nel calcio: vince sempre chi ha più fame e i padroni di casa ne avevano da vendere. Dopo l’improvviso banchetto all you can eat della scorsa annata forse il ciuccio sta smaltendo le scorie di qualcosa di indigesto e ha iniziato l’annata un po’ malconcio, nonostante continui a guardare tutti da vicino e ancora abbastanza dall’alto. In questi casi non c’ĆØ bicarbonato che tenga: serve un metodo più invasivo, alla Arancia Meccanica, una doccia fredda che riporti tutti sul pianeta terra dove, fino a qualche mese fa, era Napoli a sognare e ad alzare al cielo il suo quarto scudetto. PerchĆ© no, la storia non può ripetersi e ciò che ĆØ accaduto due anni fa deve restare un’assurda eccezione e non una singolarissima regola. Intanto, alla prossima con le Pillole di CasaNapoli!
Alessia Bartiromo
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Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la “testa nel pallone” ed i piedi in uno stadio.
