Del Genio: “Smettiamola di trattare i tifosi come fessacchiotti. Il Napoli non tira in porta!”

Il Napoli

Del Genio: “Smettiamola di trattare i tifosi come fessacchiotti. Il Napoli non tira in porta!”

Paolo Del Genio, giornalista da sempre vicino alle vicende del Napoli, ĆØ intervenuto nel corso della trasmissione ā€œNe Parliamo il LunedĆ¬ā€ su

Canale 8 per commentare il momento delicatissimo che sta attraversando la squadra di Antonio Conte, reduce dalla pesante sconfitta contro il Bologna.

Del Genio non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione:

“Mi dispiace dirlo, lo faccio senza giri di parole: ĆØ stata una presa per i fondelli. I tifosi meritano rispetto e chiarezza, non promesse che poi non vengono mantenute”.

Il giornalista ha evidenziato come la squadra sembri smarrita e priva di identitĆ , sottolineando la distanza crescente tra le aspettative della piazza e il rendimento sul campo. Le sue parole, forti e dirette, rispecchiano il malumore diffuso tra i sostenitori azzurri dopo un avvio di stagione al di sotto delle attese.

Il giornalista evidenzia: “Se noi volessimo continuare con la solita musichetta ‘Tanto siamo primi’, potremmo dire: ‘Tanto siamo a due punti dal primo posto’… Il problema ĆØ non tirare in porta, non stare a 22 punti anzichĆ© a 24. Noi secondo me stiamo dimostrando un po’ tutti, soprattutto i tanti vituperati tifosi che sarebbero i ‘fessacchiotti’, grande intelligenza e competenza perchĆ© stiamo preoccupandoci del fatto che non tiriamo in porta, non se vinciamo o meno lo Scudetto che non ĆØ un nostro problema. Io mi ricordo che eravamo tutti innamorati del Napoli di Sarri, quando andavamo in trasferta i colleghi dicevano: ‘Non ce ne date troppe’. Il Napoli ha fatto un quarto di finale di Champions League e una semifinale di Europa League“.

La sua opinione sulle parole del mister: “LaĀ conferenza stampaĀ di Conte ĆØ stata di rottura ma anche una conferenza stampa – mi dispiace dirlo ma lo dico senza giri di parole –Ā un po’ di presa per i fondelli. PerchĆ© lui ripete tre volte di essere il primo responsabile per dare il titolo, però poi in realtĆ  non analizza nessun aspetto da allenatore. Mentre dice ‘la responsabilitĆ  ĆØ mia’ poi mi parla dei giocatori che fanno il compitino, del cuore, quindi un secondo dopo ci stai facendo capire che l’hai detto giusto per. PerchĆ© non parliamo di aver fatto solo un tiro in porta?”.