Plusvalenze: ADL rinviato a giudizio
Plusvalenze: ADL rinviato a giudizio
Il Mattino scrive del rinvio a giudizio del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, di Andrea Chiavelli e della stessa società.
Lo ha stabilito il gup del Tribunale di Roma De Lellis, che ha accolto la richiesta dei pm della Procura di Roma in relazione a due vicende: quella legata alla compravendita di Osimhen e allo scambio tra Manolas e Diawara.
Il processo prenderà il via il 2 dicembre 2026.
La decisione coglie di sorpresa la società azzurra ed anche i difensore del Napoli, gli avvocati Lorenzo Contrada e Fabio Fulgeri e Gaetano Scalise.
I due legali infatti si dicono stupiti per il dispositivo di rinvio a giudizio.
Da premettere che la stessa Procura, durante la requisitoria, ha comunque chiarito che la società partenopea non ha tratto beneficio alcuno dalle due operazioni sotto i riflettori.
Di seguito le loro parole come riportate dal quotidiano napoletano:
“Siamo assolutamente stupiti della decisione del giudice.
È la dimostrazione sempre di più di come l’udienza preliminare sta diventando uno snodo inutile finché non avremo a che fare con un giudice veramente terzo.
Qui c’erano tutti i presupposti per prosciogliere gli imputati perché la procura, anzi la Guardia di Finanza ha sbagliato anche nell’applicazione dei principi contabili.
Purtroppo, finché non ripristiniamo la motivazione per i decreti di rinvii a giudizio questo sarà il destino di molti processi.
L’accusa, i pubblici ministeri hanno evidenziato nella requisitoria che in questa vicenda il Napoli non ha ricevuto nessun vantaggio”.
Il comunicato ufficiale della società
Di seguito, anche il comunicato ufficiale diffuso dalla società:
“La SSCN esprime stupore e sconcerto per il provvedimento di rinvio a giudizio deciso dal GUP di Roma.
Tutte le consulenze tecniche, di altissimo livello, hanno inequivocabilmente provato la correttezza dell’operato della società, sia rispetto alle iscrizioni in bilancio delle operazioni, sia in merito ai trasferimenti dei calciatori.
La stessa accusa ha correttamente riconosciuto, nel corso della propria requisitoria, che la SSCN non ha tratto alcun vantaggio dalle operazioni contestate.
La società è serena e fiduciosa rispetto agli esiti del procedimento giudiziario, che comincerà tra oltre un anno – con la prima udienza fissata per il 2 dicembre 2026 – dove certamente la verità sulla vicenda verrà ristabilita.
Da sottolineare, inoltre, che in relazione a una contestazione perfettamente sovrapponibile derivata dal medesimo fascicolo di indagine, i pubblici ministeri di Milano hanno già richiesto l’archiviazione del procedimento per l’Inter”
