Napoli–Atalanta, un calcio al passato per ricostruire il presente
Napoli–Atalanta, un calcio al passato per ricostruire il presente
Al Maradona questa sera torna una sfida che, negli ultimi anni, ha spesso rappresentato un crocevia emotivo e tecnico per entrambe le squadre. Napoli–Atalanta non è mai una partita come le altre: contrasti di stile, identità calcistiche antitetiche e obiettivi che, seppur diversi, finiscono inevitabilmente per incrociarsi.
Il Napoli arriva all’appuntamento con i ragazzi di Palladino dopo due sconfitte consecutive prima della pausa nazionali.
Un doppio passo falso che ha lasciato scorie pesanti, non tanto per la classifica quanto per il morale di una squadra alla ricerca di certezze. L’interruzione del campionato può essere stata una lama a doppio taglio: da un lato il tempo per recuperare energie mentali e fisiche, dall’altro la necessità di ritrovare ritmo e automatismi in fretta, in una stagione che non concede pause.
Gli azzurri si presentano con il 3-4-3 e non con il 4-3-3, con Di Lorenzo quarto di centrocampo e Gutierrez in mediana.
L’obiettivo è chiaro: tornare a un calcio riconoscibile, fatto di palleggio, ampiezza e verticalità, ripartendo dalle basi per costruire un nuovo presente competitivo.
Occhi puntati sul centrocampo, vero motore del gioco partenopeo, chiamato a riconquistare il controllo del match e ad accendere gli esterni offensivi, questa sera Neres a destra e Lang a sinistra.
Dall’altra parte, l’Atalanta di Palladino porta un 3-4-2-1 moderno, camaleontico, che fa della densità tra le linee e delle ripartenze uno dei suoi punti di forza.
Una struttura che può mettere in difficoltà il Napoli, soprattutto nella zona centrale del campo, dove i nerazzurri cercheranno di creare superiorità e rompere il ritmo della manovra azzurra.
Prima della partita è stato premiato dal vice presidente Edoardo De Laurentiis, Eljif Elmas per le sue 200 presenze con la maglia azzurra. Anche Zambo Anguissa ha ricevuto il premio come miglior giocatore del mese di ottobre.
Si comincia con una particolarità…il pallone è di colore arancione, simil Super Santos con cui, tanti anni fa, noi ragazzini giocavamo per strada.
I ragazzi di Antonio Conte appaiono particolarmente concentrati e sin dall’inizio insidiano l’area avversaria con Neres e un tiro di poco a lato di Di Lorenzo.
E’ proprio Neres che al 15esimo, monetizza la superiorità del Napoli e, ricevuta palla da Hoylund, con una serpentina a superare il proprio avversario, da destra verso sinistra, mette la palla in rete alla destra di Carnesecchi.
Il Maradona impazzisce di gioia e non smette di incitare i propri beniamini.
Napoli 1 Atalanta 0.
La partita vede sempre la prevalenza degli azzurri, soltanto intorno al 30esimo gli atalantini sviluppano un più intenso lavoro di
centrocampo che determina un baricentro più alto a favorire le incursioni dei propri attaccanti, ma nulla succede nel frattempo.
Di converso, al 38esimo ancora Neres punisce Carnesecchi infilandolo sulla sua sinistra dopo aver ricevuto il pallone da McTominay in conseguenza di un contrasto sulla trequarti, in fase di costruzione dei nerazzurri.
Napoli 2 Atalanta 0.
E per chiudere il primo tempo, al 44esimo è Lang a siglare il 3 a 0 con un colpo di testa su cross di Di Lorenzo da dentro l’area.
Dopo un minuto di recupero si chiude la prima parte di gioco. Napoli 3 Atalanta 0.
La ripresa si apre con un gran tiro ravvicinato di McTominay parato da Carnesecchi e da una punizione dal limite dell’area calciata dallo stesso scozzese e parato dall’estremo nerazzurro.
Il Napoli è sempre più presente in area lombarda anche con giocate di qualità.
Entra in campo per i nerazzurri Scamacca che al 51esimo sfiora la rete con un tiro a lato di poco.
Nell’azione successiva lo stesso Scamacca infila Milinkovic Savic con un preciso tiro dal centro dell’area del portiere che si infila alla sinistra dell’estremo napoletano.
Napoli 3 Atalanta 1.
Al 63esimo entra in campo J. Jesus in sostituzione di Rrahmani, in conseguenza di un incidente di gioco senza alcun problema.
Escono Neres, Lang e Gutierrez ed entrano Politano, Mazzocchi ed Elmas, il Napoli ha saldamente la gara in mano al 68esimo, anche se l’Atalanta si propone spesso in avanti.
Nel frattempo Conte esaurisce le proprie sostituzioni mettendo in campo Lorenzo Lucca al posto di uno spento Hoylund (per le conclusioni a rete, non certo per le indicazioni di Conte al suo centravanti.
L’Atalanta ha continuato a giocare il suo calcio che ha prodotto nel finale alcune conclusioni di Scamacca, non a caso il centravanti della
nazionale di Gennaro Gattuso, ma la partita non si è più smossa dal risultato di 3 a 1 per il Napoli.
E martedì si torna di nuovo in campo contro il Qarabag, questa volta per la rinascita anche in Champions League.
Giornalista pubblicista. Speaker presso radio Radio Sud 95, Radio Marte negli anni 70-80. Redattore capo presso casanapoli.net; Redattore presso napolinew360 ed estenews.
