fbpx

Conte, serve solo vincere: il Qarabag è l’ultimo treno per restare in corsa

Napoli-Qarabag

Conte, serve solo vincere: il Qarabag è l’ultimo treno per restare in corsa

E’ sotto gli occhi di tutti la bella vittoria del Napoli contro l’Atalanta in campionato, che già si torna in campo, questa volta con l’alone dell’internazionalizzazione, per affrontare il Qarabag in Champions League.

Il Napoli è tornato ad essere il vero Napoli che una volta con il suo gioco faceva scempio delle avversarie? Sono stati risolti i problemi di spogliatoio che stavano convincendo Antonio Conte a lasciare la piazza napoletana?

Non può essere solo la partita e la vittoria con l’Atalanta a dare tutte le risposte di cui abbiamo bisogno.

Aspettiamo la Champions per un ulteriore chiarimento che potrà determinare un seppur minimo giudizio sulla nuova identità degli azzurri

partenopei.

Nel frattempo la situazione è chiara, quasi brutale nella sua semplicità: la squadra di Antonio Conte ha 4 punti, troppo pochi per concedersi

calcoli o distrazioni. L’obiettivo è uno solo, imprescindibile: battere il Qarabag, raggiungerlo a quota 7 e aggiungere un altro mattone

fondamentale nella scalata verso la qualificazione attraverso il playoff.

La classifica, impietosa, non lascia spazio a interpretazioni o scenari di comodo. L’unico bonus-scarti è stato già sciupato contro l’Eintracht, e quello spreco rischia ora di pesare come un macigno sul percorso europeo del gruppo. Per questo la sfida contro il Qarabag si presenta come un crocevia decisivo: serve continuità, serve coraggio, serve soprattutto concretezza.

Conte ha chiaro il quadro: un successo permetterebbe non solo di rimettere in equilibrio il bilancio del girone, ma soprattutto di riaccendere convinzione e slancio in una competizione che offre ancora margini, a patto di non commettere nuovi passi falsi. Di fronte ci sarà una squadra solida, abituata a giocare queste partite e a farlo con disciplina tattica.

Ma per la formazione italiana, questa volta, non esistono alternative. La missione è netta: vincere per restare vivi. Tutto il resto non conta.