fbpx

Esclusiva – Tiribocchi: “Folorunsho? La prova TV serve per proteggere il sistema, non per cercare giustizia”

Nell’ultima puntata di Casa Serie A, l’ex attaccante e opinionista Simone Tiribocchi ha affrontato il tema caldo dell’insulto di Michael Folorunsho in campo, analizzando la situazione con lucidità e senza giri di parole: “Siamo pieni di telecamere ovunque. La prova TV ormai è diventata uno strumento per proteggere il sistema, non per fare giustizia. Serve solo a difendere la macchina calcio.”

Tiribocchi ha voluto distinguere il gesto dal contesto: “Folorunsho ha sbagliato, certo. Ma il problema è che se ne parla solo perché l’audio è stato diffuso. Se nessuno l’avesse sentito, sarebbe tutto passato sotto silenzio. Il calcio fa finta di voler cambiare, ma poi si muove solo quando c’è rumore.”

L’ex giocatore ha poi puntato il dito contro l’ipocrisia mediatica: “Facciamo tanto i moralisti, ma quante volte negli spogliatoi o in campo volano parole peggiori? Non le giustifico, ma è la verità. Il problema è quando si finge di essere un ambiente pulito, e poi si tollera tutto finché non esplode.”

Su Conte: “Ha rimesso il Napoli in carreggiata. Ma non parliamo di miracoli”

Passando al calcio giocato, Tiribocchi ha espresso grande rispetto per il lavoro di Antonio Conte al Napoli: “Conte ha portato ordine, idee, soprattutto gerarchia. È entrato nel cervello dei giocatori e ha ricostruito la squadra. Ma attenzione, non parliamo di miracoli. Il Napoli era forte anche prima.”

Secondo l’opinionista, la vera forza del tecnico salentino è nella gestione del gruppo: “Ha fatto quello che gli riesce meglio: rimettere ogni tassello al posto giusto. Ora i giocatori sanno dove stare, cosa fare, e si vede in campo. Meno confusione, più intensità.”

Tiribocchi ha elogiato anche la reazione della squadra al suo momentaneo allontanamento: “Quando Conte si è fatto da parte per una settimana, il gruppo ha capito il messaggio. È stato come dire: ‘Io non ci sto più, fate voi’. E loro hanno risposto sul campo, vincendo.”

La Serie A secondo il Tir: “Serve più onestà, meno teatrino”

Con il suo solito stile diretto, Tiribocchi ha chiuso l’intervento con una riflessione più ampia: “Il calcio italiano ha bisogno di più verità. Meno teatrino, meno parole finte. La gente si è stufata. Vuole vedere passione vera, non comunicati preconfezionati. Quando parliamo di valori, dobbiamo essere i primi a rispettarli.”

Un’analisi dura ma sincera, quella dell’ex bomber, che invita il mondo del calcio a guardarsi allo specchio e a smettere di nascondersi dietro le apparenze.