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Gazzetta dello Sport – Non solo 3-4-2-1, Conte studia il piano B per la Supercoppa: ecco chi rischia il posto

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Gazzetta dello Sport – Non solo 3-4-2-1, Conte studia il piano B per la Supercoppa: ecco chi rischia il posto

A Castel Volturno l’atmosfera è quella delle grandi occasioni.

Oscurate mentalmente le ultime 2 prove incolori del Napoli, adesso la concentrazione è massima in vista della semifinale di Supercoppa di giovedì contro il Milan, un appuntamento che Antonio Conte non vuole sbagliare né sul piano mentale né su quello tattico.

Se il lavoro settimanale ha confermato la solidità del 3-4-2-1, modulo adottato dopo la sfuriata post Bologna, dalle pagine della Gazzetta

dello Sport emerge la possibilità di un’alternativa pronta all’uso.

Il 3-4-2-1 resta il piano A del tecnico pugliese, l’assetto che garantisce equilibrio e compattezza e che Conte sembra intenzionato a riproporre

dal primo minuto.

Tuttavia, il recupero di Stanislav Lobotka apre scenari differenti e offre all’allenatore una carta tattica importante da giocare già in Supercoppa.

Il rientro del regista slovacco, in campo nella seconda parte della gara persa a Udine, potrebbe infatti spingere Conte a un ritorno al passato: il 4-3-3.

Un modulo più familiare per diversi interpreti e che permetterebbe di valorizzare meglio le caratteristiche di centrocampo, con Lobotka in cabina di regia affiancato da McTominay e da uno tra Elmas e Vergara come mezzala.

In caso di cambio di sistema, però, qualcuno sarebbe inevitabilmente destinato a restare fuori. Secondo la Gazzetta, a pagare il prezzo più alto sarebbe Beukema, che tornerebbe inizialmente in panchina per far spazio alla linea difensiva a quattro.

Attenzione anche alla situazione sugli esterni offensivi: Lang verrebbe insidiato da Politano, che nel 3-4-2-1 ha trovato meno continuità rispetto al periodo in cui il Napoli giocava stabilmente con il 4-3-3.

Conte, insomma, non vuole lasciare nulla al caso. Contro il Milan servirà un Napoli pronto a cambiare pelle anche a gara in corso, con un piano B già studiato nei dettagli. La Supercoppa è un obiettivo concreto e la sensazione è che il tecnico azzurro voglia arrivarci con più di una soluzione in tasca.