Giletti: Inter e Milan oggettivamente non hanno pagato
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Giletti: Inter e Milan oggettivamente non hanno pagato
Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione āA Pranzo con Chiarielloā ĆØ intervenuto il giornalista della RAIĀ Massimo Giletti.
Di seguito le sue parole:
“Luciano Spalletti ĆØ uno dei migliori allenatori italiani degli ultimi anni e sono contento di averlo sulla panchina della Juventus.
Il Napoli, però, ha un altro allenatore top come Antonio Conte. A livello di allenatori, Napoli e Juventus stanno messi bene.
Tatuaggio Napoli Spalletti? Guardo al futuro, non al passato.
Le emozioni che ti portano a tatuarti sul braccio uno scudetto straordinario come quello che ha vinto il Napoli nel 2023 meritano rispetto sempre e ovunque.
GiĆ da molti anni seguo da vicino la vicenda dei rapporti che intercorrono tra la ndrangheta, i gruppi ultras delle curve e delle societĆ di Inter e Milan.
Il club nerazzurro è quello più chiacchierato a causa della vicenda legata al clan Bellocco, ma il Milan non è stato da meno.
Nel 2019 mi ricordo ancora che tirai fuori un’intercettazione clamorosa di un personaggio potentissimo del sistema malavitoso calabrese, il cosiddetto āDutturicchiuā che in un audio diceva agli Ultras del Milan e dellāInter calabresi: āMettiamoci dāaccordo e non facciamoci la guerraā.
Io non parlo da juventino, parlo prima di tutto da cittadino italiano.
Sono veramente arrabbiato, primo perchĆØ durante il periodo di Calciopoli ĆØ stato fatto di tutto per nascondere tutte le intercettazioni legati allāInter e adesso, a distanza di anni da quellāepisodio, siamo di fronte ad altro episodio tanto grave e delicato dove parliamo di omicidi e di ultras legati ad organizzazioni criminali che gestiscono e controllano la vendita dei biglietti e i parcheggi e dove nessuno sta facendo niente per impedirlo.
Lāunico steward che si ĆØ opposto allāentrata allo stadio di certi personaggi ĆØ stato persino malmenato e spostato da unāaltra parte mentre questi continuavano ad entrare.
Io non discuto che le societĆ di Inter e Milan siano sotto lo scacco di estremisti, ma oggettivamente non hanno pagato.
Ci sono situazioni clamorose riprese e documentate con le telecamere, ma si ĆØ fatto finta di niente su tutto.
Sono indignato per come le due societĆ di Inter e Milan siano uscite pulite nonostante tutto quello che ĆØ stato visto.
Abbiamo assistito al controllo totale della criminalità organizzata nelle curve, ma sia Inter e Milan hanno dichiarato di non sapere nulla di tutto ciò.
Non ci crederò mai a questo.
Lāatteggiamento punitivo che la giustizia sportiva ha adottato nel caso della Juventus ĆØ stato durissimo, ma ora la stessa fa finta di niente.
Ho riscontrato che per l’ennesima volta siamo di fronte a qualcosa di strano.
Ci sono delle presenze pesantissime allāinterno delle curve tanto che le societĆ si piegano ad un atteggiamento di sudditanza rispetto agli esponenti principali della gestione del tifo nelle curve.
Ć inammissibile che la giustizia sportiva faccia finta di non vedere dove aver sanzionato con decisioni ridicole quello che ĆØ successo a Milano.
Questa ĆØ una cosa vergognosa. Parliamo di soldi sporchi, di mafia, di affari che controllavano in pieno le curve.
Su tutto ciò c’era una copertura con lāavallo dellāinfiltrazione del clan Bellocco.
Il potere che deteneva la curva dellāInter non poteva essere banale.
I legami tra Zanetti e i capi ultras erano evidenti, li abbiamo raccontati e documentati in modo preciso, quindi francamente mi chiedo: a cosa giochiamo?
Ho trascorso dieci mesi a studiare questa vicenda, più che due curve, mi sembrano due associazioni a delinquere che avevano uno stretto patto di non belligeranza per gli affari.
Di fronte agli affari, il colore della maglia non conta più.
I magistrati possono andare da una direzione o in unāaltra, questo non mi interessa. Quello che conta ĆØ che finalmente si faccia giustizia su questa vicenda.
I magistrati come Storari e Davigo hanno fatto un lavoro importante su questa emanando varie sentenze. Ora, però, io mi chiedo: āE le societĆ ?ā.
