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Tuffo Identitario 2026: tra onde, memoria e orgoglio per il Regno delle Due Sicilie

Si è svolta oggi la nona edizione del “Tuffo Identitario”, una manifestazione che da dodici anni – ad eccezione della pausa forzata durante la pandemia – riunisce ogni gennaio coraggiosi “tritoni” pronti a sfidare il freddo del mare invernale per un bagno simbolico e beneaugurante, sventolando con fierezza la bandiera del Regno delle Due Sicilie.

L’evento si è tenuto in simultanea su diversi lidi significativi del territorio campano: dalla celebre Mappatella Beach al litorale di Portici Mortelle, passando per il Parco del Mare di Pietrarsa, fino a toccare località simboliche fuori provincia come Cetara e Castel Volturno.

A coordinare la manifestazione, insieme all’ideatore Alberto Petillo, una ventina di “tuffatori identitari” che negli anni hanno dato continuità all’iniziativa, accogliendo nuovi partecipanti e rafforzando il legame tra mare, tradizione e identità. Anche quest’anno, l’evento ha visto la partecipazione del Club Napoli Briganti, che per l’occasione ha coinvolto anche il Club Napoli Treviso, guidato dal presidente Carmelo Squillante.

Momento particolarmente suggestivo è stato l’alzabandiera delle Due Sicilie, tenutasi a Mappatella Beach: a issare il vessillo sul pennone è stata Cindy, cittadina napoletano-americana, simbolo della diaspora identitaria che mantiene forte il legame con la cultura del Sud.

Un gesto semplice, ma intriso di significato: un rito collettivo che, tra le onde e il vento d’inverno, celebra la memoria storica, l’appartenenza e l’orgoglio di un’identità meridionale che resiste nel tempo.

L’appuntamento è già fissato per l’anno prossimo, con lo stesso spirito e lo stesso entusiasmo che da sempre animano questa manifestazione unica nel suo genere.