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Giovanni Manna: “Napoli, un’esperienza che mi ha cambiato la vita”.

Giovanni Manna

Giovanni Manna: “Napoli, un’esperienza che mi ha cambiato la vita”.

“Conte ti lascia lavorare, De Laurentiis…”

“Napoli mi ha cambiato la vita”. Non è solo una frase a effetto, ma la sintesi di un percorso umano e professionale che ha segnato profondamente Giovanni Manna.

Il direttore sportivo azzurro, arrivato nel capoluogo campano con grandi aspettative e inevitabili pressioni, ha saputo ritagliarsi uno spazio centrale nel progetto tecnico del club, assumendosi responsabilità pesanti e gestendo in prima persona un mercato complesso e ambizioso.

Al netto di qualche errore fisiologico, inevitabile per chi opera quotidianamente in un contesto competitivo come quello della Serie A e con una piazza esigente come Napoli, il bilancio del lavoro di Manna è finora ampiamente positivo.

Le sue scelte hanno dato profondità e qualità alla rosa, con innesti di spessore e personalità. Acquisti come Hojlund e McTominay, giocatori di caratura internazionale e di rendimento immediato, rappresentano bene la linea seguita dal dirigente: profili pronti, ma anche funzionali a un progetto tecnico chiaro.

Fondamentale, nel percorso di crescita di Manna, il rapporto con Antonio Conte. “Conte ti lascia lavorare”, avrebbe confidato il direttore sportivo in ambienti vicini al club, sottolineando come l’allenatore, pur con la sua forte personalità, sappia valorizzare il lavoro della dirigenza e creare una sinergia concreta tra campo e scrivania. Un aspetto tutt’altro che scontato nel calcio moderno.

Altro tassello chiave è il dialogo con il presidente Aurelio De Laurentiis.

Un rapporto diretto, fatto di confronti anche duri ma sempre orientati al bene del Napoli.

De Laurentiis ha affidato a Manna un ruolo di grande responsabilità, concedendogli fiducia e autonomia, elementi che hanno permesso al direttore sportivo di incidere realmente sulle strategie del club.

Napoli, dunque, non è stata solo una tappa di carriera, ma una vera e propria svolta.

Una città intensa, esigente, spesso difficile, che però restituisce molto a chi riesce a comprenderne l’anima.

Giovanni Manna sembra esserci riuscito, costruendo giorno dopo giorno la propria credibilità e contribuendo a dare forma a un Napoli competitivo, ambizioso e con lo sguardo rivolto al futuro.

Fonte: Francesco Manno

Ecco alcune sue dichiarazioni: “Napoli e il Napoli mi hanno cam­biato la vita. Mi è stata data una grande oppor­tu­nità e ho avuto la for­tuna di avere al mio fianco figure fon­da­men­tali”.

“Il mister ti lascia lavo­rare: ha il suo pen­siero, tu lo sai e si cerca di coniu­gare le esi­genze. Con De Laurentiis ci sentiamo spesso nei periodi caldi, ma se la squa­dra va bene non c’è neces­sità. Aumen­tando la rosa è cre­sciuto il monte sti­pendi, ma i ricavi sono diversi rispetto ai club del Nord: stadi diversi, patri­moni diversi. Non è una lotta pari: c’è un gap strut­tu­rale e sto­rico e que­sta ric­chezza ce la siamo creata. Qui ci sono enorme cul­tura del lavoro, dedi­zione e voglia di miglio­rarsi: ognuno fa più cose per il bene del Napoli”.

“Anto­nio Conteè l’allenatore più forte d’Italia. Non per far­gli un regalo, ma per quello che vedo con i miei occhi: ener­gia, abne­ga­zione, capa­cità. È un fatto troppo ogget­tivo: ogni giorno devi dimo­strare di essere all’altezza dei suoi stan­dard”.