Esclusiva – Angelo Bonfrisco a Casa Serie A: “Napoli-Verona, gara corretta ma decisioni arbitrali da rivedere”
Durante la puntata del 7 gennaio 2026 di Casa Serie A, trasmissione condotta da Max Viggiani, è intervenuto in collegamento telefonico Angelo Bonfrisco, ex arbitro e opinionista, per commentare le polemiche arbitrali nate in seguito al pareggio per 2-2 tra Napoli e Verona.
Angelo Bonfrisco ha aperto il suo intervento raccontando il contesto del suo rientro in trasmissione:
“Buonasera, ciao Max, buonasera a tutti gli ospiti. Non ti permettere mai più di restare. Sono rientrato dalla Liguria per un evento molto importante dedicato all’Airc che facciamo ad Alassio tutti gli anni, il giorno della Befana: il footgolf sulla spiaggia con tanti ex calciatori e amici. Un bel evento, sono rientrato in maniera soddisfatta, anche se quando si lascia il mare non si è mai felici, non si è mai contenti.”
Interpellato da Viggiani sulle polemiche del match Napoli-Verona, Bonfrisco ha espresso un giudizio articolato:
“È stata una bella partita, cominciata in maniera un po’ roccambolesca. Verona arrembante con questi due gol: il primo veramente bello, il secondo con un tocco di braccio che non è stato visto dal campo. Ma che potrebbe essere stato viziato da un disturbo, da un braccio, da un fallo precedente. È una situazione molto al limite. Credo che qui possano nascere delle polemiche. Io sono un po’ perplesso, ti dico la verità.”
A proposito del gol annullato a Hoylund, Bonfrisco ha citato direttamente il regolamento:
“Sappiamo che il regolamento prevede che anche un tocco minimo, anche se accidentale, che nell’immediatezza – ormai questo termine fa furore – segna un gol, dev’essere comunque annullato. Quindi la decisione è coerente col regolamento.”
Interessante anche l’analisi della dinamica falli e ammonizioni, che Bonfrisco ha voluto sottolineare per dare un quadro della correttezza del match:
“Ho visto un Napoli che è uscito senza munizioni: ha fatto solo sette falli e solo due ammoniti. È stata una partita tonica ma corretta, e questo fa sempre piacere.”
In chiusura, Bonfrisco ha commentato le parole recenti di Fabio Capello, che aveva definito il mondo arbitrale una “mafia”:
“Forse in questo periodo si possono fare delle critiche. L’AIA è in grande sofferenza sia dal punto di vista della gestione amministrativa che tecnica. C’è tanta confusione. Però credo che il termine ‘mafia’ sia leggermente troppo forte. Magari Capello voleva dare un significato diverso e posso capire, però bisogna stare molto attenti a non confondere lo sport con qualcosa che è completamente diverso.”
A completamento dell’intervento, Bonfrisco ha fornito anche una breve lettura di alcuni episodi del primo tempo di Parma-Inter:
“È stato fischiato al Parma un fuorigioco a un giocatore che è partito dalla propria metà campo. Questo al 14° del primo tempo. Riflettiamo. Il gol dell’Inter, senza VAR, non sarebbe mai stato convalidato, quindi il risultato sarebbe potenzialmente rimasto 0-0. Pensate quanto è stato importante il VAR. E poi: il Parma ha fatto solo due falli contro i nove dell’Inter. L’Inter a volte vince, ma è anche molto fallosa. È una riflessione interessante.”
Infine, sul confronto con l’episodio di fuorigioco in Atalanta-Roma, Bonfrisco ha precisato:
“Sono due cose completamente diverse. Scamacca era nella metà campo d’attacco, quindi potenzialmente in fuorigioco. Qui invece il giocatore del Parma partiva dalla propria metà campo, dove non esiste fuorigioco. È proprio contro natura, contro la geografia del fuorigioco.”
Con il suo consueto stile diretto, chiaro e competente, Angelo Bonfrisco ha fornito uno sguardo lucido su una delle partite più discusse dell’ultimo turno di Serie A, sottolineando le criticità arbitrali ma anche i meriti di un match corretto e combattuto.

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