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Inter-Napoli incorona Scott tra la furia di Don Antonio e la dichiarazione di guerra – Le Pillole di CasaNapoli

Inter-Napoli finisce in parità con una doppia rimonta degli azzurri, per ben due volte in svantaggio e beffando Sommer con una doppietta di McTominay.

Inter-Napoli non ha deluso le aspettative per una gara spettacolare, intensa e ricca di capovolgimenti di fronte, palesando il grande carattere dei partenopei che hanno reagito dopo lo svantaggio iniziale giunto nel miglior momento e al rigore poi trasformato da Calhanoglu che avrebbe potuto definitivamente tagliare le gambe. Un punto che equivale a un bicchiere più che pieno, ancora in piena emergenza e con Neres non ancora recuperato. Tra questioni di campo, espulsioni, proclami e dichiarazioni di guerra, godiamoci queste Pillole di CasaNapoli post Inter-Napoli!

Levateci tutti

La vigilia di Inter-Napoli inizia come ormai da tempo iniziano tutte le gare azzurre…ossia con una brutta notizia. La speranza degli ultimi giorni era legata inesorabilmente al recupero di David Neres, fermato da un brutto trauma contusivo alla caviglia. Ormai i tifosi partenopei sono così assuefatti che si sente ugualmente dire: “Tutta colpa della preparazione per questi infortuni muscolari!” eppure questa volta no, bisogna appellarsi solo alla sfiga, come sempre. In attesa di AnguissaDeBruyneLukakuGilmour e vari, speriamo che la freccia più brasiliana che ci sia, possa tornare a ballare samba e a svolazzare con il suo airone in tutti i campi italiani. Magari già a partire da mercoledì. Mica male.

Da McTominay…

Nel 9′ del match contro l’Inter, il Napoli sta palesando forza, intensità, ritmo e idee. Tutto troppo bello per essere vero. Ed ecco che nel miglior momento degli azzurri, arriva alla prima occasione avversaria la doccia gelata. McTominay perde palla a centrocampo, l’ex Zielinski è bravissimo a cogliere a volo l’occasione e Dimarco altrettanto a indovinare il diagonale perfetto alle spalle di Milinkovic-Savic.  Tu quoque, Scott, fili mi, con il cuore che piange di disperazione. Ma calmi tutti, la gara è ancora lunga. Il problema è che San Siro si è acceso, Bastoni inizia a incitare la curva, iniziano pure gli sfottò e all’ombra del Vesuvio ci si innervosisce. A partire proprio dal fuoriclasse scozzese dal sangue partenopeo.

…a McTominay

Come solo i grandi campioni sanno fare, McFratm resetta completamente l’accaduto e ricomincia la sua partita da zero. Un po’ accigliato ma sempre molto concentrato, sfodera tutta la proverbiale “cazzimma” tipica scozzese e nel momento in cui capisce che Doveri non fischia, inizia la sua bagarre. Aumenta il ritmo, i giri e anche le skill fino al 26′ quando sale in cattedra e rimette subito il risultato in parità. Come se non bastasse, al rigore di Calhanoglu, quando i padroni di casa erano convinti di aver già in tasca l’allungo e i tre punti, ci ripensa ancora lui: stupendo assist volante di Lang appena entrato e via, nell’Olimpo delle bestie nere dell’Inter. E non lamentatevi se i pargoli di oggi tra una decina di anni si chiederanno perché nel 2026 all’anagrafe sono stati registrati con il nome Scott: in fondo, poteva andare anche peggio con Khvicha.

La furia di Don Antò

Grande, enorme, imperitura nota di merito va come sempre a Don Antonio Conte, non solo per aver dato al suo Napoli un nuovo volto con l’assenza di Neres, proseguendo al meglio sulla strada del 3-4-2-1 ma donandogli una veste identitaria, ancor più irriverente e realizzativa. L’ingresso nel finale di Mazzocchi è pure poesia ma nulla a confronto della reazione di pancia alla chiamata del rigore di Doveri, dopo la revisione al Var per lo step on foot. Una regola assurda ma che ahimè segue alla lettera il regolamento nonostante abbia urlato e interpretato i pensieri in mondovisione di tutti i milioni di tifosi azzurri in giro per il mondo. E dopo esser stato allontanato mica ha lasciato la squadra da sola? Si è nascosto tra i fotografi, esultando come un pazzo al pari finale. Capopopolo.

Il ciuccio è ferito ma non muore mai

Inter-Napoli porta con sé vari insegnamenti. Il primo, ancora una volta per i nerazzurri che dopo lo scudetto e la Champions perse lo scorso anno non hanno imparato la lezione: non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Il secondo è che le partite vanno giocate in campo, mai sulla carta e ne sa qualcosa anche il Milan contro la Fiorentina. Da buona giornalista però, non posso esimermi di dare un avvertimento anche al Napoli: fai tesoro di questa settimana e la prossima non commettere gli stessi errori. In primis, non sottovalutare il Parma, gara abbordabile ma mai scontata. Goditi un po’ di sano turnover e con la dichiarazione di guerra di stasera, credici: credici sempre, fino a fine maggio, con lo stesso ardore con il quale stai difendendo splendidamente quello scudetto che con merito hai conquistato e che ora resta cucito sul tuo petto e sui nostri cuori. Intanto alla prossima con le Pillole di CasaNapoli!

Alessia Bartiromo
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