Esclusiva – Blokar, Testa: Il dramma degli infortuni in Seria A
In Serie A c’è un avversario che non va mai in panchina. Non indossa una maglia, non protesta con l’arbitro, ma decide stagioni, classifiche e destini: l’infortunio.
Settimana dopo settimana, i bollettini medici si allungano. Giocatori chiave costretti a fermarsi, allenatori obbligati a reinventare formazioni, tifosi che imparano a memoria nomi di muscoli e legamenti. Il paradosso è evidente: il campionato italiano registra più infortuni della Premier League, dove si gioca a ritmi più alti e con calendari ancora più congestionati.
In Italia si recupera bene, spesso meglio che altrove. Ma è sulla prevenzione che il sistema continua a mostrare crepe. Si arriva troppo spesso a intervenire quando il problema è già esploso. E nel calcio moderno, dove si gioca ogni tre giorni, questo approccio non è più sostenibile.
Le cause sono molteplici: carichi sempre più elevati, preparazioni compresse, viaggi continui, competizioni che si moltiplicano. Dopo la pandemia qualcosa si è rotto definitivamente. E oggi la sensazione è che il fisico dei calciatori sia costantemente sul filo.
Per capire cosa sta succedendo davvero, e soprattutto come si può invertire la rotta, siamo entrati nel cuore del problema con chi lavora ogni giorno sul campo e con i dati.
Dal campo ai dati: la visione di Damir Italo Blokar e Tiziano Testa
Damir Italo Blokar, preparatore atletico e Strength & Conditioning Coach, da quasi vent’anni lavora nel calcio professionistico di alto livello. Alla Fiorentina ha seguito un percorso completo, dal settore giovanile alla prima squadra, vivendo dall’interno l’evoluzione del ruolo del preparatore.
Oggi il suo lavoro non è più solo allenare, ma leggere il rischio, interpretare segnali, anticipare i problemi prima che diventino infortuni veri e propri. Un cambio di paradigma ormai obbligato.
Non parliamo più solo di recupero, ma di gestione del rischio. Il calendario è sempre più denso e senza strumenti oggettivi diventa impossibile prevenire. La differenza sta nel riconoscere i segnali prima che il problema esploda», spiega Blokar.

Tecnologia e prevenzione: quando i dati fanno la differenza
Intervista – Infortuni e prevenzione nel calcio di Serie A
Negli ultimi anni il tema degli infortuni è diventato centrale nel calcio italiano, soprattutto in Serie A. Dal vostro punto di vista, cosa sta cambiando?
Preparatore Atletico Damir Blokar
“Sta cambiando l’approccio. Oggi non parliamo più solo di recupero post-infortunio, ma di gestione del rischio. Il calendario è sempre più denso, le intensità sono aumentate e senza strumenti oggettivi diventa impossibile prevenire. La differenza la fa la capacità di leggere i segnali prima che il problema esploda.”
Lei ha lavorato in club di alto livello per più di 20 anni ad ACF Fiorentina. Quanto conta oggi la tecnologia nel lavoro quotidiano di uno staff atletico?
Preparatore Atletico Damir Blokar
“Conta moltissimo. Nel mio percorso a Firenze ho iniziato a utilizzare strumenti di monitoraggio sempre più evoluti partendo come tutti da banali fogli Excel fino a quando con la nuova proprietà 6 anni fa sono stato incaricato dal compianto Joe Barone ad essere il responsabile anche per la parte tecnologica tramite l’utilizzo di un software innovativo come WeakRisk Sport Solutions. Uno dei miei compiti era quello di trasferire la metodologia anche a tutte le squadre del settore giovanile. Non sono stato solo un utilizzatore ma ho avuto modo di contribuire in parte al suo sviluppo, portando esigenze reali di campo dentro la piattaforma. Questo oggi è uno strumento che aiuta a trasformare dati sparsi in decisioni pratiche, soprattutto nella prevenzione degli infortuni muscolari.”
Qual è il valore aggiunto di un sistema come WeakRisk Sport Solutions rispetto ai metodi tradizionali?
Preparatore Atletico Damir Blokar
“Il valore è l’integrazione. WeakRisk Sport Solutions non guarda un singolo parametro, ma incrocia carichi, storico degli infortuni, disponibilità, esposizione al rischio e contesto competitivo. Questo permette allo staff di anticipare situazioni critiche, adattare i carichi e dialogare meglio con l’area medica e tecnica.”

Passiamo ora al CEO di WeakRisk. Come affrontate il tema degli infortuni dal punto di vista della piattaforma?
CEO WeakRisk Tiziano Testa
“La nostra risposta è una sola: prevenzione. WeakRisk Sport Solutions nasce proprio con l’obiettivo di ridurre il rischio prima che l’infortunio avvenga, supportando club e staff con dati strutturati, comparabili e utilizzabili nel quotidiano.”
Avete recentemente annunciato l’ingresso di nuovi contenuti nel vostro ecosistema. Di cosa si tratta?
CEO WeakRisk Tiziano Testa
“Da poco abbiamo integrato nell’ecosistema WeakRisk Sport Solutions i principi e le logiche della UEFA Elite Club Injury Study (ECIS). È uno dei progetti di ricerca più importanti al mondo sugli infortuni nel calcio d’élite, che da anni monitora frequenza, tipologia e tempi di recupero nei top club europei.”
Per chi non lo conoscesse, che cos’è esattamente lo studio ECIS?
CEO WeakRisk Tiziano Testa
“L’ECIS è uno studio prospettico di lungo periodo promosso dalla UEFA che raccoglie dati standardizzati sugli infortuni “time-loss” di club maschili e femminili d’élite. Analizza trend nel tempo, fornisce benchmark di settore e ha dimostrato, negli anni, una riduzione dell’incidenza complessiva degli infortuni e delle recidive, aumentando la disponibilità dei giocatori.”
Che valore ha integrare questo tipo di studio in una piattaforma operativa come WeakRisk?
CEO WeakRisk Tiziano Testa
“Enorme. Significa permettere ai club di confrontare il proprio rischio infortuni con dati d’élite, capire se una certa incidenza è nella norma o fuori scala e agire di conseguenza. Non parliamo solo di numeri, ma di conoscenza applicata, che aiuta staff tecnici e medici a prendere decisioni più consapevoli.”
Dal punto di vista del campo, questo approccio è realmente utile?
Preparatore Atletico Damir Blokar
“Assolutamente sì. Avere riferimenti come quelli dell’ECIS integrati in uno strumento operativo permette di uscire dalla soggettività. Non si lavora più solo per sensazioni, ma con indicatori di rischio chiari, soprattutto su infortuni ricorrenti come quelli agli hamstring. La connessione creata tra gli staff grazie a questo collettore unico di dati è un valore aggiunto ed patrimonio di grandissima importanza nel tempo.”
Guardando al futuro, quale sarà la direzione nella gestione degli infortuni in Serie A?
CEO WeakRisk Tiziano Testa
“La direzione è chiara: meno reazione, più prevenzione, più integrere meglio i propri giocatori avrà un vantaggio competitivo enorme, non solo sportivo ma anche economico.”
Un’ultima battuta: tecnologia e preparatori, alleati o rischio di sostituzione?
Preparatore Atletico Damir Blokar
“Alleati. La tecnologia non sostituisce l’esperienza, la potenzia. Strumenti come WeakRisk Sport Solutions funzionano perché nascono dal campo e tornano al campo.”

