fbpx

Don Luigi Scarlino: “Il calcio e l’oratorio, strumenti di crescita e di educazione”

In una puntata speciale di Casa Serie A, il calcio ha lasciato spazio anche al sociale, all’educazione e alla cultura, grazie alla voce appassionata e profonda di Don Luigi Scarlino, responsabile della pastorale giovanile di Rozzano. Ospite della trasmissione, Don Luigi ha portato il suo contributo su tematiche cruciali, dal ruolo educativo dello sport, al valore dell’oratorio, fino all’importanza della comunicazione nella formazione dei giovani.

“Le partite vanno portate a termine, nel rispetto delle regole”, ha dichiarato con decisione, commentando l’episodio controverso della finale di Coppa d’Africa, in cui la nazionale senegalese aveva abbandonato momentaneamente il campo per protesta. “Non è stato un buon esempio, soprattutto per i giovani che guardano. È proprio per loro che dobbiamo custodire i valori di rispetto, impegno e responsabilità”, ha aggiunto.

Uno dei passaggi più toccanti del suo intervento ha riguardato il ruolo degli oratori nella società moderna, in particolare nelle periferie urbane. “L’oratorio oggi non è solo uno spazio religioso. È uno spazio educativo, di incontro tra culture e fedi diverse. A Rozzano, nel quartiere Haller, accogliamo ragazzi cristiani, musulmani, evangelici. E ciò che li unisce spesso è lo sport”.

Lo sport come linguaggio universale e la musica come strumento educativo sono stati due pilastri dell’intervento del sacerdote. Ha ricordato con entusiasmo gli eventi in programma a Rozzano tra il 26 e il 31 gennaio, per la Settimana dell’Educazione e della Cultura, con ospiti come Fabio Massa e serate a tema che uniscono boxe, danza e musica: “Il ring non è solo luogo di scontro, ma di espressione artistica e racconto sociale. Lo sport e la cultura, se uniti, possono cambiare vite”.

Don Luigi ha anche condiviso l’amarezza per l’esclusione di Rozzano tra le finaliste per Capitale Italiana della Cultura 2028, ma con il suo stile sempre positivo ha aggiunto: “Fa parte del gioco. Ma noi continuiamo con i nostri progetti perché crediamo nella forza del territorio e dei giovani”.

Infine, un accenno al valore educativo dello sport anche per chi lo vive come hobby: “Dall’oratorio non si esce solo atleti. Si esce uomini, donne, cittadini. E questo vale più di qualsiasi vittoria”.