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Juventus-Napoli 3-0: le interviste post gara

Juventus-Napoli 3-0: le interviste post gara

Finisce con la vittoria dei bianconeri la gara dello Stadium.

Una gara che il Napoli ha tenuto in equilibrio nel gioco nel tentativo di agguantare il pareggio, fino a quando uno sciagurato errore di Juan Jesus ha fatto crollare la squadra sulle gambe.

Dopo la gara si sono alternati ai microfoni di DAZN i vari interpreti della gara: Locatelli, Yildiz, David, Spalletti, Conte e Buongiorno.

Ecco di seguito un estratto delle loro dichiarazioni.

Locatelli: lo meritavamo, siamo sempre lƬ a lavorare

“Grandissima vittoria, ĆØ una cosa bella che meritavamo. Siamo davvero molto felici.

Adesso ĆØ ben riconoscibile la nostra identitĆ , tutti sappiamo cosa fare e le vittorie aiutano.

Siamo un bel gruppo, l’ho sempre detto, anche quando le cose andavano male. Siamo sempre lƬ a lavorare.

Siamo veramente felici, poi loro sono davvero forti ed ĆØ una bella vittoria, per la classifica e la consapevolezza”

David: Il goal ĆØ arrivato al momento opportuno

“E’ stata una partita molto difficile, il mio gol ĆØ arrivato al momento giusto. Sono felice per il risultato.

Avevo bisogno di tempo per ambientarmi, la Juve ĆØ una squadra importante.

L’allenatore mi sta dando fiducia e cerco di ripagarla sul campo”.

Yildiz: grande partita, ci siamo divertiti in campo

“Abbiamo fatto una grande, grande partita, ci siamo divertiti in campo.

Lo abbiamo fatto come un grande gruppo. Oggi la squadra ha fatto molto bene e anche i nostri tifosi.

Al momento mi sento molto bene per la squadra, anche per me.

Sono contento per i gol e per gli assist, ma questo non ĆØ importante.

L’ importante ĆØ che io aiuto nel modo migliore la squadra“.

Conte: Questi ragazzi vanno abbracciati uno per uno

Ā “FinchĆ© la partita ĆØ stata 1-0 era una partita totalmente in equilibrio eĀ quando le partite sono in equilibrio un episodio può andarti a favore e raddrizzi la gara.

Dopo il secondo gol ĆØ inevitabile che ĆØ stata una mazzata a livello psicologico importante e abbiamo cercato anche con quelle poche sostituzioni che avevamo di essere un po’ più offensivi e abbiamo preso il terzo gol.

Oggi dallo Stadium mi porto il fatto che per la prima volta nella mia carriera faccio giocare un calciatore senza mai averlo visto in allenamento.

Mi ĆØ accaduto anche questo e penso che sia un fatto molto particolare.

Un allenatore che fa entrare un calciatore senza averlo allenato neanche un minuto è una cosa particolare, me lo porterò dietro.

Non sono qui per commentare le decisioni arbitrali, anche perchĆ© non avrebbe senso andare a ripetere sempre delle cose che non stanno funzionando. Va bene cosƬ”.

L’emergenza continua

“In campionato avevamo perso l’ultima partita con l’Udinese e da lƬ ne sono passate tante, anche la Supercoppa, e pure lƬ eravamo in emergenza.

Ora siamo in super emergenza, ĆØ praticamente impossibile andare avanti. Eppure noi dobbiamo andare avanti.

Ecco perchƩ alla fine questi ragazzi vanno soltanto elogiati.

Giocare con quest’intensitĆ , con pochi giorni di recupero e vedendo il gruppo assottigliarsi sempre di più, con infortuni che non sono di dieci giorni.

Adesso pure Neres viene operato. Perdiamo sempre giocatori.

Ieri abbiamo perso anche Milinkovic-Savic, che ha avuto un problema. Lo stesso Mazzocchi oggi poteva darci una mano.

I propositi per il futuro

CosƬ diventa molto difficile. Al tempo stesso non dobbiamo mollare di un centimetro.

La barca ĆØ in mezzo al mare, con onde molto alte, ed ĆØ pericoloso.

Ma nessuno vuole scendere per una questione proprio di onore, per una questione di uomini perchƩ noi dobbiamo essere prima degli uomini e poi degli sportivi.

Noi mercoledƬ andiamo a giocare col Chelsea, non contro l’ultima della classe in Champions League. Poi c’ĆØ la Fiorentina.

E saremo sempre gli stessi perchƩ non recupera nessuno. Chi doveva recuperare ha allungato di nuovo i tempi di recupero e cosƬ diventa difficile.

Lukaku ha 10 minuti, oggi l’ho messo in campo per capire se può darci una mano, ma non ĆØ in condizione.

Per i miracoli ci stiamo attrezzando.

Questi ragazzi vanno abbracciati, uno per uno, perchƩ stanno mettendo anche a rischio la propria incolumitƠ.

Ci sono alcuni, come Di Lorenzo, McTominay, Lobotka, Hojlund, che giocano sempre e sono pure nazionali. Non ĆØ semplice”.

Spalletti: Ciò che è importante nel calcio è rendere i calciatori protagonisti

“Sono soddisfatto del modo in cui i ragazzi hanno affrontato la partita, hanno cadenzato, quando non avevano fiato non andavano addosso, altrimenti si andava sempre nella metĆ  campo avversaria.

Questa ĆØ consapevolezza di avere delle potenzialitĆ , una forza, ĆØ la tua convinzione e la tua consapevolezza che ti mette nelle condizioni di poter diventare quello che vuoi.

Eccetto un po’ all’inizio del secondo tempo, che abbiamo fatto due tre passaggi all’indietro e abbiamo riportato loro nella nostra metĆ  campo, poi siamo sempre andati dentro per andargli alle spalle e questo mi ĆØ piaciuto molto.

Ciò che diventa fondamentale per me nel calcio adesso è prima di tutto rendere i calciatori protagonisti e poi portare lo stile di gioco dentro qualsiasi posizione si trovino a giocare.

Ormai questo fatto di essere cosƬ precisi e cosƬ ripetitivi crea dei vantaggi per gli avversari perchƩ tutti individuano il loro obiettivo, il proprio duello personale.

Se li metti nella condizione di essere in un’altra situazione di gioco, a dover leggere delle cose, tu fai quello che vuoi, vai dove ti pare.

In questa dinamicitĆ  poi devi sempre mantenere l’equilibrio e Locatelli ĆØ bravissimo a tenermi l’equilibrio di squadra perchĆ© si accorge quando siamo troppo fuori e chiama questo o quest’altro calciatore.

La sua idea di gioco

Mentre si gioca Kelly è libero di andare a fare le scorribande, come ha fatto nel secondo tempo, perché ha potenzialità enormi.

E se una volta lo fa il difensore e non l’uomo a tutta fascia questo fatto di andare a creare sovraccarico nell’area di rigore avversaria, da cui diventa difficile difendersi, diventa bella perchĆ© c’ĆØ più divertimento a giocare.

Va a essere richiamata la tua intelligenza, scegli tu quello che sei all’interno dell’azione, vai a condividere e ad associarti in un settore di campo con quelli che trovi.

Ma ci vuole sempre un equilibrio, un ordine dentro il caos.

E ora lo stiamo facendo bene.Ā  Ma la differenza la fa sempre la qualitĆ  dei calciatori.

Se li abitui a giocare ĆØ meglio. Locatelli va al limite dell’area e fa il tacco che manda in porta un compagno”.

Sulla necessitĆ  di un centravanti

“A me interessa poco. David ĆØ un calciatore fortissimo dentro l’area di rigore, come finalizzazione.

Lui è stato bravo perché lì non ci sono spazi liberi, ci sono spazi strappati agli avversari e lui si è strappato questo spazio.

LƬ non ci sono tempi di gioco, ci sono gli istanti di gioco.

In area di rigore si deve leggere il momento.

Poi c’ĆØ la punta, come Hojlund, che gli scaraventano la palla addosso, la rende giocabile e lƬ la squadra deve fare 100 metri per andare a ricomporsi in area di rigore.

E questo noi non ce l’abbiamo.

Per cui va bene David per il gol, ma si va al di lĆ  della ricerca, ci vuole anche quello che prende palla addosso e fa a sportellate col difensore centrale.

Per fare gol non mi serve l’attaccante, ma per fare quel lavoro lƬ mi serve eccome.

Non è che perché ha fatto gol è il meglio di tutti e se non lo fa non lo è. Ci sono delle fasi nella partita.

L’estro di Yildiz

Yildiz ha fatto la punta e ha fatto gol, in quel momento lƬ era di punta.

Kenan ĆØ un alieno, non un calciatore normale.

Ogni tanto fa qualcosa di sbagliato per vedere se rientra nella normalità, ma non ce la fa, non può diventare normale.

Ā David non ĆØ un attaccante su cui appoggiarsi e questa situazione va completata ogni tanto.

Poi se la squadra non prende gol, si ricompone bene e David fa gol, noi comunque abbiamo la testa fuori dall’acqua”.

Buongiorno: Siamo molto delusi dal risultato

“E’ indubbio che sia un momento di emergenza.

Ci sono tante assenze, tante difficoltĆ , ma la squadra si sta sacrificando al massimo.

Ci stiamo impegnando al 100% e diamo tutto.

Siamo molto delusi dal risultato, ma la squadra ha dato il massimo”.

Sulla situazione di emergenza ed il perchĆØ degli infortuni

No, non l’ho mai vissuta una situazione del genere, ma noi dobbiamo pensare ad allenarci e a giocare al meglio che possiamo.

Se gli infortuni sono casuali o no non spetta a me dirlo.

Io cerco di dare il massimo come tutti. Ci stiamo sacrificando tutti.

Siamo delusi per la partita, ma bisogna ricaricare subito le energie e pensare alla prossima partita.

Da domani iniziamo ad analizzare gli errori fatti in vista del match che ci aspetta.

Una partita importantissima che vogliamo assolutamente vincere”.