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Milano Azzurra – Angelo Ferrante, “‘o Biondo”: “tre anni senza di te, ma sempre con noi”

Angelo Ferrante, “‘o Biondo”: tre anni senza di te, ma sempre con noi

25 gennaio 2026. Per molti è una data qualunque, ma non per chi porta nel cuore Milano Azzurra. È il giorno in cui, tre anni fa, ci lasciava Angelo Ferrante, per tutti noi semplicemente Angelo ‘o Biondo. Un vuoto umano profondo, ma anche una presenza che continua a vivere in ogni gesto, in ogni coro, in ogni stadio dove sventola la pezza con il suo nome.

Angelo non era un semplice tifoso. Era parte dell’anima di Milano Azzurra, il club nato nel 1984 nel capoluogo lombardo per unire i cuori partenopei lontani dalla loro terra. Il suo impegno, la sua passione, la sua capacità di mettere sempre il “noi” davanti all’”io”, hanno reso possibile la crescita e la solidità di una realtà che oggi conta centinaia di membri e presenze fisse in casa e in trasferta.

Come ha scritto lo stesso club in un toccante messaggio di ricordo:

«Ci salutava, ma non ci lasciava. Perché l’impatto e l’impronta di Angelo nella nostra associazione resteranno indelebili per sempre».

Angelo ha attraversato intere generazioni di tifosi, diventando per tutti un punto di riferimento. La sua voce, le sue battute, quel modo tutto suo di scherzare – e di chiamare la Juve “l’Ascoli”, come solo lui sapeva fare – sono rimasti impressi nella memoria collettiva di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Oggi,  mentre il Napoli scende in campo contro la Juventus, la coincidenza ha un sapore quasi surreale, come se il destino avesse voluto fare un cenno, un richiamo. Il Club lo scrive con ironia e cuore:

«Mettici la mano tua, abbiamo più che mai bisogno anche del tuo sostegno da lassù, in questo periodo in cui sembra che i giocatori del Napoli si infortunano anche solo salendo le scale!»

Sono passati tre anni, ma la memoria di Angelo è più viva che mai. La sua “pezza”, lo striscione che porta il suo nome, è diventato un simbolo portato in giro per tutta Italia e per l’Europa. Ogni trasferta è un omaggio, ogni incontro un’occasione per onorare la sua eredità.

Angelo Ferrante non c’è più fisicamente, ma continua a camminare con Milano Azzurra. Nei canti, nei sorrisi, nelle trasferte infinite in nome del Napoli e dell’identità partenopea.
Perché chi ha dato tanto, come lui, non se ne va mai davvero.