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Esclusiva – Simone Tiribocchi: “L’Inter è la più forte, il Napoli paga una rosa corta”

Durante la puntata di Casa Serie A andata in onda il 2 febbraio 2026, Simone Tiribocchi – ex attaccante e attuale opinionista – ha espresso opinioni nette su diversi temi caldi della Serie A, toccando Inter, Napoli, mercato e il caso Lazio-Lotito.

L’Inter  la più forte

Per Tiribocchi, non ci sono dubbi:
“Sta meglio di tutti gli altri perché l’allenatore è bravo. Ha fatto delle rotazioni in questi mesi molto importanti. […] È un gruppo in cui si sentono tutti coinvolti”, ha dichiarato, elogiando la gestione di Simone Inzaghi e sottolineando come anche giocatori come Frattesi, inizialmente sul mercato, si stiano rivelando fondamentali.

Napoli: rosa corta e occasioni sprecate

Sulla squadra partenopea ha offerto un’analisi lucida:
“Il Napoli era primo, si ritrova quarto. È uscito dalla Champions. È inevitabile: puoi fare ottime prestazioni, ma arrivi corto e cominci a essere impaurito. I giocatori sono sempre gli stessi. Il doppio impegno è difficile da gestire, soprattutto a livello mentale”.

Su Vergara, nuovo talento del Napoli, ha detto:
“Vergara in Inghilterra avrebbe giocato. In Italia no. Se non si fanno male tutti quanti, Vergara non vede il campo”, criticando il sistema italiano che non valorizza i giovani.

Giovane e la gestione Conte

Parlando del neoacquisto Giovane, Tiribocchi ha notato come il giocatore sia apparso timido e poco inserito, ma ha spiegato:
“Credo che Conte lo veda come Neres, un esterno che rientra nel 4-3-3. Avrà bisogno di tempo”.

Audero e il petardo a Cremona

Sul caso del petardo lanciato a Emil Audero, Tiribocchi ha lodato la professionalità del portiere della Cremonese:
“Complimenti ad Audero. Poteva buttarsi giù, simulare, invece è rimasto in campo, sotto la curva avversaria. Non è scontato”.

Lazio, Sarri e Lotito: un club senza progetto

Riguardo la Lazio ha espresso una critica decisa:
“Manca il progetto, il futuro sembra non esserci. I tifosi sono stati rispettosi, hanno fatto una grande campagna abbonamenti, ma la società ha distrutto tutto a gennaio”.
Secondo Tiribocchi, il problema della Lazio è una gestione troppo personale da parte del presidente Lotito, e l’assenza di una figura di mediazione tra dirigenza e gruppo squadra, come poteva essere un Oriali o un Ranieri.