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Genoa-Napoli tra McTominay self made man, le lacrime di Buongio e l’assalto alla Coppa – Le Pillole di CasaNapoli

Genoa-Napoli è stata una gara ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte tra Var, rigori, espulsioni, errori, lacrime e la vittoria azzurra all’ultimo respiro

Si sapeva, il Genoa ancora di più al Ferraris, è sempre una squadra molto difficile da battere. Rinvigorito dalla cura De Rossi, è una rosa con grande carattere e identità, inoltre in fiducia. Per superarlo, il Napoli ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie in una gara dai mille capovolgimenti di fronte ed emozioni, tra rossi, rigori, lo scetticismo delle decisioni del Var e lacrime, tante lacrime. Tra protagonisti dentro e fuori dal campo di Genoa-Napoli, ricostruiamo tutto ciò che è accaduto, alla viglia del match di Coppa Italia domani al Maradona contro il Como: ecco a voi le consuete Pillole di CasaNapoli!

Iniziamo bene

Il sentiment di Genoa-Napoli è che sarebbe stato un grande sabato per gli azzurri, di certo non un successo facile ma super alla portata. Ma si sa, ultimamente nulla gira nel verso giusto, soprattutto quando il cronometro segna il primo minuto e si è già spettatori di uno scatafascio. Neanche il tempo di sedersi bene sul divano, sorseggiare un caffè, alzare bene il volume del televisore ed ecco che ci pensa di nuovo il Var a fare il protagonista: calcio di rigore alquanto dubbio per il Genoa, che trasforma con Malinovskyi. Tutto da rifare, ancora una volta: ma non ti disunire sghisa, questa è la tua partita.

Ghiaccio e Gol

Quando i duri e la sfiga iniziano a giocare, il Napoli reagisce da grande squadra e aumenta i giri, capitanata dal suo leader in panchina, Antonio Conte, nuovamente in modalità leone rabbioso. Al 20′ arriva il pari di Hojlund, famelico. Ma tutto troppo bene non può mai andare. Pochi secondi dopo i tifosi azzurri si cristallizzano per un attimo, ancora: McTominay si accascia, con un dolore prima alla caviglia per una botta, poi al gluteo. Tira. No, non è possibile. Arriva Elmas che cerca di capire la situazione e si avvicina lo staff sanitario ma non vuole interrompere il ritmo. Prende da solo il ghiaccio, fa una bella spruzzata generale e via, di nuovo a correre. Trenta secondi dopo indovina la traiettoria perfetta, correndo verso la panchina in un abbraccio incredibile. È 2-1, è rimonta. Che Napoli magico. Ma siamo ancora all’inizio.

BuongiorNO

Nella ripresa McTominay viene richiamato in panchina: al suo posto c’è Giovane, con Elmas che retrocede a centrocampo e il Napoli, come spesso accade, diminuisce i giri. Al 57′ l’incredibile: ancora un errore di Buongiorno, che aveva già regalato il pallone al Genoa che ha costretto Meret al fallo al 1′ e lascia Colombo tutto solo, agendo indisturbato. È  2-2, di nuovo. Strada in salita con Marassi infuocato e non solo: Alessandro è stordito, fuori ruolo, fuori contesto, nascondendo il viso tra le lacrime. Antonio Conte capisce il momento e lo richiama il panchina, per coccolarlo e preservarlo. Lui si accomoda, ancora con gli occhi lucidi, con la speranza che arrivi qualcosa di positivo. E invece c’è il rosso a Juan Jesus.

Chiamate l’ambulanza

Lo psicodramma azzurro sembrava ormai completato: vetta lontanissima, inseguitrici a un passo col fiato sul collo e l’ennesima giornata storta. Ma guai a mollare, il Napoli di Conte con il tricolore sul petto non lo fa mai. Al 94′ succede l’incredibile: step on foot (che ormai ben conosciamo ndr) su Vergara ed è ancora rigore ma questa volta sugli azzurri. E mmo9 chi ci va sul dischetto? La palla la prende Hojlund che non ha una bella tradizione in serie A…anzi, non ce l’ha proprio visto che è il primo penalty calciato. Rincorsa, tre, due, uno, Bijlow la intercetta ma diluvia e la palla è scivolosa, andandogli sotto le braccia e finendo il gol. Parte la festa partenopea, con Buongiorno che piange ancora e l’ennesimo, splendido abbraccio collettivo per un successo cla-mo-ro-so. Chiamate l’ambulanza!

Subito il Como

Non c’è tempo per analizzare ancora Genoa-Napoli che è già tempo di vigilia, per un altro big match incredibile. Domani sera in un Maradona sold out ci sarà il Como, per i quarti di finale di Coppa Italia. Un altro obiettivo importante, blasonato e a “costo zero” per gli azzurri, assolutamente alla portata. Ci sarà però da sacrificarsi, curando ogni dettaglio dando il massimo contro la rosa delle meraviglie di Fabregas e il suo gioco effervescente che ha messo più volte in difficoltà gli azzurri. Meret e compagni avranno imparato la lezione? Ai posteri l’ardua sentenza e siamo pronti a goderci lo spettacolo! Intanto alla prossima con le Pillole di CasaNapoli!

Alessia Bartiromo
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