Napoli-Como 1-1(6-7 dcr.), le pagelle: Vergara non basta
Napoli. Serata (amara) di Coppa Italia allo stadio “Diego Armando Maradona”. Gara dai due volti per gli azzurri allenati da Antonio Conte. Dopo una prima frazione di gioco a rilento, in cui il Como è riuscito a portarsi in vantaggio grazie al rigore realizzato da Baturina, i partenopei hanno provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo nella ripresa, trovando subito la rete del pari con (il solito) Vergara. Decisiva la lotteria dei calci di rigore, dove i lombardi sono riusciti ad avere la meglio.
Le pagelle degli azzurri:
Milinkovic-Savic 6,5 – Garantisce il suo solito apporto fatto di (grande) personalità, prese plastiche e piedi educatissimi. Compreso il rigorone nel post tempi regolamentari.
Beukema 6,5 – Commette qualche sbavatura di troppo, è vero. Ma riesce a dare anche degli ottimi segnali rispetto al recente passato. Si vede pure in fase di impostazione.
Rrahmani 6,5 – Non era facile interfacciarsi con i velocissimi attaccanti lariani. Lui ci riesce con mestiere ed esperienza.
Juan Jesus 6 – Soffre (spesso) le folate offensive degli avanti lombardi, ma ci mette cuore, animo e cervello. E non è un dettaglio da poco.
Mazzocchi 5,5 – Prova generosa. Fatta di grinta, corsa e qualche piccolo spunto in fase offensiva.
(’60 Politano 6) – Entra bene in partita.
Lobotka 6 – Nella ripresa è un altro giocatore. Detta bene i tempi e prova a dare il proprio contributo in fase difensiva. Ai calci di rigore decisivi, però, sbaglia proprio nel momento topico. Peccato.
Elmas 6,5 – Tra i più propositivi della prima frazione di gioco. Perde un po’ di lucidità nella ripresa.
Olivera 5 – Tra i peggiori di serata. Primo tempo disastroso.
(’60 Spinazzola 6) – Subentra con il giusto piglio ed è glaciale in occasione dei calci di rigore.
Giovane 5,5 – Qualche spunto, ma deve ancora entrare nei ritmi dello scacchiere azzurro.
(’60 Alisson s.v) – Presto per giudicarlo, ma dimostra grande personalità in occasione dei calci di rigore (dove segna con grande freddezza).
Vergara 7 – Cuore, garra, un altro gol davanti alla sua gente. Sembra che giochi in prima squadra dai tempi di Clerici e Juliano.
(’74 Gutierrez s.v.)
Hojlund 7 – I soliti movimenti incisivi. La solita generosità in fase offensiva. Stoico. E prezioso (come l’assist a Vergara).
(’74 Lukaku s.v.) – In campo senza infamia e senza lode. Ai calci di rigore sbaglia uno slot decisivo.
All. Conte 5,5 – Un altro obiettivo sfuma all’orizzonte. Al netto di tutte le attenuanti di questo mondo, e della grande organizzazione tattica dei lariani, contro questo Como si poteva (e si doveva) fare qualcosina in più. Peccato.

Su questa Terra dal 1987. Giornalista Pubblicista dal settembre 2009. Amo tutto ciò che ha a che fare con la comunicazione. Il mio motto è “La Musica a chi la sa vedere”, nell’arte e nella vita di tutti i giorni.
