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Napoli-Como, Conte: “I ragazzi stanno dando tutto. Scudetto? Non siamo ridicoli”

Il Napoli esce sconfitto dalla lotteria di rigori contro il Como, con l’esclusione anche dalla Coppa Italia. L’errore decisivo di Lobotka ha regalato il successo e il passaggio del turno alla squadra di Fabregas, leccandosi le ferite per un altro obiettivo stagionale ufficialmente sfumato. A parlare nel post gara di Napoli-Como è come sempre Antonio Conte, particolarmente adirato per gli episodi a sfavore e per i continui infortuni registrati dalla sua rosa.

GLI ERRORI ARBITRALI. Non possiamo sempre lamentarci degli arbitri e del Var altrimenti dicono che lo facciamo a prescindere ma credo sia sotto gli occhi di tutti che non sia una stagione positiva per loro. Credo bisogna trovare una linea comune per andare avanti in maniera omogenea e serena e così come miglioriamo noi rose, tattica e squadre, dovrebbe farlo anche Rocchi e la sua equipe. Questo malumore fa solo male al calcio”.

UN APPLAUSO ALLA SQUADRA. “Ai ragazzi non posso che fare l’ennesimo applauso. Stanno dando tutto, ben oltre le aspettative e le loro possibilità in questo momento. Scudetto? Che domanda ridicola. Ci sono al momento nove punti di distacco con una squadra fortissima, oltre alla presenza di Juventus, Roma e Milan. Cerchiamo di essere seri, sempre”.

L’ANALISI DEL MATCH.  “Affrontavamo un Como al completo, con dieci giorni di riposo alle spalle, mentre noi avevamo giocato appena tre giorni fa e, nell’ultima gara, eravamo rimasti in dieci contro undici. I ragazzi meritano solo applausi: non posso rimproverare nulla, stiamo andando oltre le nostre attuali potenzialità. In questo momento abbiamo risorse limitate, che non rispecchiano le ambizioni che avremmo dovuto avere. Ai rigori è passato il Como ma la qualificazione avremmo potuto conquistarla anche noi. Abbiamo vinto la Supercoppa in una situazione di totale emergenza e, in un anno e mezzo, sono arrivati due trofei. Resta un po’ di rammarico perché avremmo voluto fare di più, ma con l’attuale rosa qualsiasi squadra avrebbe incontrato difficoltà. Un ringraziamento speciale va ai tifosi, che continuano a sostenerci e ad apprezzare il nostro lavoro perché vedono l’impegno che mettiamo in campo”.

GLI INFORTUNI. “Avere tantissimi giocatori infortunati è una situazione imprevedibile, così come gli infortuni di Di Lorenzo, Lukaku o De Bruyne. Come si può immaginare che Gilmour debba operarsi e restare fuori tre mesi? Non c’è una spiegazione: a volte sembra che serva andare in un Santuario a fare una preghiera. Sono infortuni così pesanti che finiscono per condizionare l’intera stagione. Anche quando hai alternative, se ti mancano sei o sette giocatori importanti e sei costretto a schierare sempre gli stessi, alla fine perdi anche elementi come McTominay o Rrahmani. Sono assenze devastanti, perché si aggiungono a quelle di lunga durata e diventano difficili da assorbire. Durante il mercato non avevamo margini di intervento, quindi si è cercato almeno di inserire due giovani per darci una mano. Per questo, quello che stiamo facendo quest’anno è davvero straordinario”.