Napoli-Como, Mazzocchi: “Siamo molto arrabbiati per gli episodi a sfavore”
In conferenza stampa post Napoli-Como è arrivato ai microfoni in sala stampa nel ventre del Maradona Pasquale Mazzocchi, che ha analizzato il match e la sconfitta ai calci di rigore degli azzurri con l’eliminazione dalla Coppa Italia.
I TORTI ARBITRALI. “È una di quelle serate in cui nulla va per il verso giusto. Ci dispiace moltissimo, perché questa competizione per noi contava davvero tanto. Nonostante tutto usciamo a testa alta, consapevoli di aver dato il massimo: posso assicurare che tutti hanno sudato la maglia fino all’ultimo secondo. Siamo molto arrabbiati per alcuni episodi in campo. La situazione ha dei precedenti e non possiamo ignorarla. L’arbitro ha spiegato che sul primo intervento Hojlund non stava andando verso la porta, quindi secondo lui non era da rosso. Sul secondo episodio, sinceramente non capiamo perché non sia stato nemmeno ammonito. Si tratta di momenti che sull’1-1 possono cambiare l’andamento della partita e siamo molto arrabbiati. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno perché tutti possono commettere errori ma ultimamente si sta ripetendo troppo spesso nei nostri confronti“.
GLI ASPETTI DA MIGLIORARE. “Abbiamo affrontato una squadra che è forte e sa gestire molto bene il possesso palla. Noi avevamo preparato la partita su questo schema. È vero che negli ultimi sedici metri ci è mancata un po’ di qualità ma è un aspetto che analizzeremo con l’allenatore, con l’obiettivo di migliorare continuamente. Anche noi commettiamo errori e ogni volta che scendiamo in campo siamo esposti a situazioni delicate: bisogna saperle accettare e lavorarci al meglio con il mister”.
IL FUTURO. “Credo che l’approccio alla partita sia stato positivo fin dall’inizio. Dopo aver subito il calcio di rigore, ci siamo un po’ abbattuti ma con il passare dei minuti siamo cresciuti. Alcuni di noi me compreso non giocavamo da tempo e fisicamente non eravamo al massimo. I cambi del mister hanno dato nuova energia alla squadra, permettendoci di mantenere alto il ritmo. Però che, secondo me, ribadisco che con l’episodio di Rasmus molte cose avrebbero potuto prendere una direzione diversa”, conclude.
Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la “testa nel pallone” ed i piedi in uno stadio.
