Rigori e polemiche al Maradona: Napoli eliminato dal Como
Il Maradona spezzato: il Como riscrive la storia, Napoli eliminato ai rigori tra polemiche e rimpianti
Il calcio sa essere crudele, soprattutto nelle notti di Coppa. Napoli-Como doveva essere una formalità per gli azzurri, diventa invece una ferita aperta. Al Diego Armando Maradona, dopo oltre vent’anni, il Como torna a vincere. E lo fa nel modo più doloroso per i partenopei: ai calci di rigore, al termine di una partita tesa, nervosa, segnata da episodi arbitrali destinati a far discutere a lungo.
Precedenti, storia e curiosità: il peso della tradizione
I numeri raccontavano una storia chiara.
Nei 18 precedenti ufficiali a Fuorigrotta, il Napoli aveva vinto 14 volte, pareggiato 2 e perso appena in due occasioni. L’ultima vittoria lariana al Maradona risaliva addirittura al 7 settembre 2003, Serie B, gol di Mauro Bressan in una giornata segnata dallo sciopero del campionato cadetto. Da allora, solo dominio azzurro.
In Coppa Italia, un solo incrocio: stagione 1999/2000, doppia sfida nella fase a gironi (1-1 a Napoli, 2-1 Como).
Questa sera, però, il passato non basta. Perché la Coppa Italia non perdona e regala sogni anche a chi parte sfavorito.
In palio c’era un posto in semifinale contro l’Inter, che aveva già eliminato il Torino. Il Napoli, sei volte vincitore del trofeo (ultima nel 2020), contro un Como che sognava di eguagliare il miglior risultato della propria storia: la semifinale del 1985/86.
Il contesto energie diverse, preparazione diversa
E già prima del fischio d’inizio c’era un dato che pesava come un macigno.
Il Como di Cesc Fàbregas arrivava al Maradona riposo, senza aver giocato nel weekend precedente. Una settimana intera per preparare la sfida, recuperare energie, lavorare sui dettagli.
Il Napoli, al contrario, reduce da impegni ravvicinati, costretto a gestire uomini contati e fiato corto.
Dettagli? No. In Coppa Italia diventano fondamentali.
La partita Como più fresco, Napoli inceppato
L’avvio è tutto del Como, ordinato e senza timori reverenziali. Dopo appena un minuto Addai prova a sorprendere Milinkovic-Savic. Il Napoli fatica, il ritmo è basso, il palleggio non decolla.
I lariani palleggiano, occupano bene il campo, arrivano spesso prima sul pallone. Nico Paz e Baturina guidano le operazioni, mentre gli azzurri non riescono a rendere la partita sporca, fisica, “da trincea”.
Al 36’ arriva l’episodio: cross di Valle, Olivera in ritardo su Smolcic. Per l’arbitro Manganiello è rigore. Dal dischetto Baturina è glaciale: 0-1 Como, Maradona gelato.
Il Napoli prova a reagire, ma nel primo tempo non riesce mai davvero a tirare in porta. L’unico brivido arriva da un intervento scriteriato di Jacobo Ramon, che falcia Hojlund lanciato a rete: fallo fuori area, ammonizione, ma rischio enorme.
Il secondo tempo si apre con un altro Napoli.
Al pronti-via Vergara, servito da Hojlund, firma il pareggio e riaccende lo stadio. L’inerzia cambia, la pressione aumenta. Ma subito esplode la polemica.
Al 50’, Ramon – già ammonito – stende ancora Hojlund al limite dell’area. È un secondo giallo solare. Ma l’arbitro lascia correre. Conte esplode, Oriali anche. Il Maradona ribolle.
Fàbregas capisce il pericolo e toglie immediatamente il difensore, salvandolo dall’espulsione.
Da lì in poi è assedio Napoli. Hojlund sfiora il gol, Rrahmani va a un passo dal vantaggio ma trova il salvataggio miracoloso di Nico Paz sulla linea. Entra Lukaku, entra Politano, gli azzurri spingono fino all’ultimo secondo. Ma la palla non entra.
Dall’altra parte, il Como resiste e sfiora il colpaccio con Vojvoda, fermato da un grande intervento di Milinkovic-Savic.
Dopo quattro minuti di recupero: 1-1, si va ai rigori.
La lotteria: il Maradona ammutolito
La serie è infinita.
Segnano quasi tutti, la tensione è altissima. Poi l’epilogo più crudele: Lukaku calcia fuori, Lobotka si fa ipnotizzare da Butez.
Il Como è perfetto, vince 7-8 e vola in semifinale contro l’Inter. I giocatori lariani esultano, il Maradona resta in silenzio.
Conte a muso duro
Nel post partita Antonio Conte non usa giri di parole:
E poi l’affondo diretto:
“Rocchi pensi a migliorare la qualità degli arbitri e del VAR. Perché episodi come quello di Ramon cambiano le partite.”
Il calcio non guarda il blasone, guarda i dettagli.
Il Como ha avuto più tempo, più freschezza, più lucidità nei momenti chiave. Il Napoli ha messo cuore, reazione, orgoglio. Ma non basta quando le energie finiscono e gli episodi girano storti.
“Possono capitare stagioni sfortunate, con una squadra dimezzata dagli infortuni. Ma se ogni volta dobbiamo aggiungere anche errori arbitrali così evidenti, diventa impossibile fare di più di quello che stiamo già facendo con orgoglio.”

