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Chivu: “Anche noi abbiamo subito un torto a Napoli, nessuno di noi ha mai detto niente”.

Vigilia europea carica di tensione per l’Inter, che si prepara alla sfida contro il Bodo Glimt.

In conferenza stampa, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha affrontato non solo i temi legati al campo, ma anche le polemiche arbitrali che hanno animato il dibattito nelle ultime ore, in particolare dopo l’espulsione di Kalulu nella recente sfida contro la Juventus.

L’allenatore dell’Inter non ha usato giri di parole, rispondendo in maniera netta alle critiche: “Non mi interessa ciò che si dice quando c’è un po’ di frustrazione che non è in grado di essere gestita. Le critiche fanno parte del gioco, chi è in testa viene odiato e criticato. Il calcio è così da 100 anni”. Parole che fotografano un momento caldo della stagione, con i nerazzurri al centro dell’attenzione mediatica.

Il riferimento storico a Maradona

Nel suo intervento, Chivu ha voluto ampliare il discorso, ricordando come gli episodi arbitrali siano parte integrante della storia del calcio. Emblematico il richiamo al celebre gol di mano di Diego Armando Maradona contro l’Inghilterra ai Mondiali del 1986, passato alla storia come “la Mano de Dios”. Un episodio rimasto nell’immaginario collettivo e simbolo di quanto il calcio sia da sempre accompagnato da decisioni controverse.

“Allora bisogna smettere di lamentarsi e di fare i moralisti. Ogni domenica c’è un caso del genere”, ha aggiunto l’allenatore, invitando tutto l’ambiente a concentrarsi maggiormente sul gioco piuttosto che sulle polemiche.

Il caso Napoli e il rigore di Di Lorenzo

Chivu ha poi ricordato un episodio che ha coinvolto direttamente l’Inter nel girone d’andata, citando il rigore concesso al Napoli per un intervento di Giovanni Di Lorenzo.

“Anche noi abbiamo subito un torto a Napoli, nessuno di noi ha mai detto niente”, ha sottolineato il tecnico, ribadendo la linea della società di non alimentare tensioni pubbliche sugli arbitraggi.

Il messaggio è chiaro: nel calcio moderno, tra VAR e moviole infinite, l’attenzione si sposta spesso dagli aspetti tecnici alle decisioni arbitrali. Ma per Chivu la strada resta una sola, quella del lavoro e della concentrazione sul campo.

Testa al Bodo Glimt

Archiviato il capitolo polemiche, l’Inter è chiamata ora a rispondere sul terreno di gioco contro il Bodo Glimt, avversario ostico e abituato a sorprendere nelle competizioni europee. La sfida rappresenta un banco di prova importante per confermare ambizioni e solidità mentale.

In un momento della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza, le parole di Chivu suonano come un invito alla maturità collettiva: accettare gli episodi, evitare alibi e dimostrare sul campo la propria superiorità. Perché, come ha ricordato lo stesso tecnico, il calcio vive di passioni, errori e polemiche da oltre un secolo — e continuerà a farlo.