Atalanta-Napoli 2-1, le pagelle: poche luci e tante ombre!
Sfida importante in chiave Champions per gli azzurri allenati da Antonio Conte. In quel di Bergamo contro l’Atalanta, infatti, i partenopei si giocavano una fetta importante di Europa che conta. Detto questo, gli orobici sono riusciti ad imporsi con il punteggio finale di 2-1, mettendo in evidenza tutti i limiti dei campioni d’Italia (in gol al ’18 con Beukema).
Di seguito, le pagelle degli azzurri:
Milinkovic-Savic 7 – Paratone e mestiere. Un paio di interventi risolutivi – soprattutto nella prima frazione di gioco – che valgono un gol. Ne subisce due, ma è il migliore in campo.
Buongiorno 5,5 – Vanno premiati il suo piglio combattivo e un atteggiamento più risoluto rispetto alle ultime sortite. Ma la sua resta una gara mediocre.
Juan Jesus 5 – Un’ammonizione inutile e una prestazione al di sotto delle aspettative. Giornata negativa.
Beukema 6,5 – Un gol e una prestazione convincente. Forse poteva fare qualcosina in più in occasione del gol siglato da Pasalic.
Mazzocchi 5,5 – Il solito dinamismo da cuor di leone. Nella ripresa calo fisiologico.
(’62 Spinazzola) s.v.
Lobotka 5,5 – Lento e senza quella lucidità visionaria che è una delle caratteristiche preponderanti del suo gioco. Non verticalizza mai.
Elmas 5,5 – Un po’ in ombra. Non riesce a dare ritmo al centrocampo azzurro.
Gutierrez 6,5 – Finché è rimasto in campo, è stato tra i migliori dello scacchiere di Conte. Assist al bacio per la rete realizzata da Beukema.
(’62 Politano) s.v.
Alisson Santos 6 – Non brilla. Ma la sua performance non è certo da buttare via.
(’87 Lukaku) s.v.
Vergara 6,5 – Prestazione più incisiva di quel che sembra. Anche in fase di non possesso. Un po’ egoista in alcuni frangenti della gara.
Hojlund 5,5 – Lotta come al solito, ma la sua prestazione non riesce a raggiungere la sufficienza. Macchinoso e poco incisivo.
All. Conte 5,5 – Sconfitta che pesa come un macigno. E con poche attenuanti. Se non qualche scelta arbitrale, al solito, piuttosto discutibile.

Su questa Terra dal 1987. Giornalista Pubblicista dal settembre 2009. Amo tutto ciò che ha a che fare con la comunicazione. Il mio motto è “La Musica a chi la sa vedere”, nell’arte e nella vita di tutti i giorni.
