Enrico Fedele: “Anguissa e il Napoli…ecco ciò che accadrà”
Enrico Fedele: “Anguissa e il Napoli…ecco ciò che accadrà”
“Per l’allestimento della squadra 2026-27 no a Zaniolo, Gila è pronto”
Enrico Fedele, ai microfoni di Televomero, ha parlato della squadra del presidente Aurelio De Laurentiis anticipando le mosse del Direttore Sportivo del Napoli, Giovanni Manna, che sarebbe al lavoro in vista di giugno.
Il dirigente sarà impegnato non solo a rinforzare la compagine azzurra con elementi di qualità, ma anche a rinnovare determinati contratti.
Fedele sul futuro di Anguissa
“Ho una notizia certa su Frank Zambo Anguissa. Sento dire che il nazionale del Camerun potrebbe lasciare il Napoli, che potrebbe approdare altrove. Io invece vi dico che il centrocampista resterà in azzurro anche nella prossima stagione. Le percentuali? Non temo smentite, il giocatore resterà nel capoluogo campano al 100%”.
Zaniolo e Gila secondo Fedele
Enrico Fedele ha poi parlato di altri calciatori accostati al Napoli: “Zaniolo al Napoli? No, non ci sono possibilità che possa approdare al Napoli. Cosa penso della possibilità che Gila vesta la maglia degli azzurri? Dico che si tratta di un buonissimo calciatore”.
Antonio Vergara e il suo talento
“Il ragazzo sta dimostrando di avere talento, peccato che si sia infortunato. Io credo però che il calciatore che meriterebbe maggiormente la Nazionale sia Pisilli, davvero bravo”.
“Pisilli è un ottimo elemento e rappresenta la sorpresa di questa stagione”, ha sottolineato Fedele.
Intanto la squadra, agli ordini di Antonio Conte, sta preparando la sfida di sabato prossimo, 14 marzo, al Maradona alle ore 18,00 contro il Lecce.
Nella testa del tecnico pugliese c’è Anguissa dal primo minuto in coppia con Gilmour per le operazioni di centrocampo a supporto della fascia d’attacco, probabilmente pilotata da Romelu Lukaku, vista la scarsa intensità degli allenamenti di Hoylund.
Conte affronta il Lecce, il suo passato, con la consueta intensità.
Per lui non è soltanto una partita: è un ritorno alle origini, un confronto con la storia personale che lo ha formato.
Tra passato e presente, la sfida diventa così un incrocio di emozioni: da una parte l’orgoglio di Lecce per uno dei suoi figli più illustri, dall’altra la professionalità di Conte, che in campo non concede mai nulla ai sentimenti.
Per novanta minuti, il cuore resta in secondo piano: conta soltanto il risultato. Poi, a fine partita, restano i ricordi.
Giornalista pubblicista. Speaker presso radio Radio Sud 95, Radio Marte negli anni 70-80. Redattore capo presso casanapoli.net; Redattore presso napolinew360 ed estenews.
