Napoli – Lecce 2-1: le interviste del post gara

Alisson Santos: mi piace giocare uno contro uno

“Io sono un giocatore a cui piace giocare con gli uno contro uno.

Sono consapevole di dover lavorare tanto per rispettare le richieste dello staff tecnico e dell’allenatore.

La cosa più importante è che il Napoli abbia vinto.

Oggi le marcature sono state abbastanza importanti.

Provo a cercare di finalizzare sempre sul primo palo perché credo ci siano più probabilità: il portiere è messo più in difficoltà in questa maniera.

Qualche volta provo anche altre soluzioni, mi interessa però cercare di aiutare sempre la squadra”

Conte: Banda? Mi sono preoccupato quando ho visto che metteva la mano sul petto

“Stavo preparando la barriera per la punizione.

Mi trovo sulla stessa linea e ad un certo punto ho visto che si stava accasciando e mi sono preoccupato quando ho visto che metteva la mano sul petto.

Mi sono precipitato sul campo gridando per i soccorsi. A

bbiamo vissuto nel tempo altre situazioni simili e non le auguriamo a nessuno.

Mi auguro stia bene e stiamo parlando di un ragazzo a modo, auguriamo il meglio a lui e alla famiglia.

Durante una partita, ci sono diverse chiavi di lettura.

Ho detto di partire forte e invece sono partiti forte loro. Potevamo fare meglio sul corner, stiamo facendo bene in fase offensiva e male in quella difensiva.

Non era semplice dopo essere partiti male contro una squadra che sta facendo bene.

Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa e c’ĆØ stata un’altra partita.

Ci siamo voluti andare a prendere la vittoria anche in modo ragionato.

Tre punti importanti contro una squadra che sta in forma. Dobbiamo continuare e andare avanti.

Partiamo da un presupposto: stiamo parlando di recuperi di giocatori che sono stati fuori 4-5 mesi.

Non possiamo pensare che possano tornare subito in campo nelle migliori delle condizioni.

Oggi siamo partiti con Anguissa titolare insieme a Gilmour e Elmas più avanti. Ho cambiato perché sono giocatori forti ma che devono ritrovarsi e riabituarsi ai ritmi.

I ragazzi devono avere fiducia, il bene comune deve essere il Napoli.

Ho a che fare con ragazzi seri e preparati: oggi ho fatto delle scelte, ho fatto dei cambi nell’intervallo.

McTominay fuori da un mese, De Bruyne da quattro: tutti vogliono giocare ma dobbiamo dosare tutto.

Dobbiamo raggiungere la qualificazione in Champions: per noi ĆØ importante!”

Sul suo futuro al Napoli

Ā “Ho firmato per tre anni, chiaramente il progetto sarebbe per tre anni.

Quando sono arrivato ho detto che quando andrò via ci saranno fondamenta solida, perché il Napoli deve lottare per cose importanti.

Dopo Scudetto e Supercoppa speriamo di rigiocare la Champions.

Se tecnici di top club la mettono come obiettivo fondamentale, figuriamoci se non la dobbiamo mettere noi.

Ci incontreremo col presidente in modo sereno, come l’anno scorso.

Sapete che non lego il mio contratto al Napoli e devo fare pressioni. Qui mi trovo benissimo, la voglia sarebbe quella di continuare.

Se ci saranno i presupposti continueremo senza problemi. Ma io porto aspettativa per i media e le altre squadre.

La storia dice che devo arrivare o primo o secondo.

Leggo che le altre si stanno preparando ai fuochi d’artificio, noi ci stiamo preparando ai fuochi d’artificio sul campo”.

Meret: fascia da capitano? Un onore!

Ā “La fascia da capitano ĆØ un’emozione grande. E’ un onore e motivo di orgoglio.

Cerco di dare sempre il mio contributo e fare il meglio. Se si tratta di indossare la fascia ĆØ un grande onore.

Non abbiamo fatto bene nel primo tempo, abbiamo sbagliato troppi passaggi e prese delle ripartenze pericolose.

Anche loro sono stati bravi a sfruttare le occasioni avute, ma dovevamo fare meglio.

Nel secondo tempo siamo stati più aggressivi, abbiamo trovato il gol che ci ha dato la spinta per attaccare e per raggiungere una vittoria importante per il nostro percorso.

Il loro pressing non era neanche cosƬ feroce, ma noi abbiamo fatto qualche errore tecnico di troppo che di solito non facciamo.

Abbiamo concesso troppe ripartenza….nel secondo tempo siamo stati bravi a gestire la partita e a ribaltarla.

L’obiettivo principale ĆØ vincere, ma senza soffrire sarebbe meglio.

Dobbiamo stare più attenti sulle palle inattive, le partite oggi si decidono lì.

Abbiamo cambiato qualcosa nelle ultime settimane, dobbiamo essere più concentrati e cercare di subire meno gol per continuare il nostro percorso”.