Scudetto, il Napoli ci crede: otto finali per inseguire il sogno

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Scudetto, il Napoli ci crede: otto finali per inseguire il sogno

A otto giornate dal termine del campionato, la corsa allo scudetto resta più aperta che mai. Inter, Milan e Napoli sono racchiuse in appena sette punti: un margine ridotto, che lascia spazio a sorprese e ribaltoni in un finale di stagione che si preannuncia incandescente.

A interrogarsi sulle reali possibilità degli azzurri è anche il professor Guido Trombetti, che sulle pagine de Il Mattino ha offerto una lettura lucida e, per certi versi, controcorrente della situazione. Il dato di partenza è evidente: il Napoli non è padrone del proprio destino. Ma questo, sottolinea Trombetti, non significa che la rimonta sia impossibile.

Calendario e condizione: le chiavi della rimonta

Molto dipenderà dal calendario. Le ultime otto partite rappresentano un vero e proprio mini-campionato, in cui ogni dettaglio può fare la differenza. Il Napoli di Antonio Conte dovrà puntare alla perfezione o quasi, sperando al contempo in qualche passo falso delle dirette concorrenti.

Secondo Trombetti, però, non è solo una questione di matematica. A incidere sarà soprattutto la condizione mentale e fisica della squadra. Se gli azzurri riusciranno a ritrovare continuità e brillantezza, potranno giocarsi le proprie carte fino all’ultima giornata.

Inter e Milan: pressione e insidie

Davanti, Inter e Milan partono con un vantaggio significativo, ma non definitivo. La pressione aumenta di partita in partita, e la storia del campionato insegna che i finali possono riservare crolli inattesi. Un calendario fitto e le possibili distrazioni legate ad altri impegni potrebbero rappresentare un fattore determinante.

Il Napoli, dal canto suo, potrebbe sfruttare proprio questo scenario: meno pressioni immediate e la possibilità di agire da inseguitrice potrebbero trasformarsi in un vantaggio psicologico.

“Assumendo che vittoria, pareggio e sconfitta abbiano la stessa probabilità di verificarsi in ogni partita e cioè il 33,333%, la probabilità che alla fine del campionato il Napoli superi l’Inter è del 6,66% mentre 3,04% è quella che arrivino alla pari. Quindi le possibilità di scudetto che la matematica ci assegna sono molto ridotte ma non sono nulle” 

Per rinvigorire le speranze del Napoli, Trombetti si affida alla ricerca scientifica:

“G.K. Skinner e G.H. Freeman, ricercatori dell’Università del Maryland, hanno pubblicato su Journal of applied statistics un lavoro dal titolo “Soccer matches as experiments: how often does the ‘best’ team win?”. Attraverso un’accurata analisi statistica gli autori ricavano che in un torneo la probabilità che non vinca la squadra più forte è del 78%”.

La variabile imponderabile

Trombetti richiama infine una componente spesso decisiva nel calcio: l’imprevedibilità. Infortuni, episodi arbitrali, momenti di forma individuale: sono tutti elementi che possono alterare gli equilibri nel giro di poche settimane.

Per questo, conclude il professore, il Napoli deve crederci fino in fondo. Sette punti sono tanti, ma non incolmabili. Serviranno determinazione, qualità e anche un pizzico di fortuna. Otto partite, otto finali: il sogno scudetto passa da qui.