Il Napoli visto da Alvino
Il Napoli visto da Alvino
“Entrambi non giocheranno nel Napoli l’anno prossimo: quando Lukaku tornerà”
Nel corso dell’ultima puntata di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero, il giornalista Carlo Alvino ha acceso il dibattito sul futuro del club azzurro, lanciando alcune anticipazioni di mercato che non sono passate inosservate.
Alvino, da sempre vicino alle vicende del Napoli, ha parlato con decisione di due situazioni destinate a cambiare radicalmente nella prossima stagione. “Entrambi non giocheranno nel Napoli l’anno prossimo”, ha dichiarato senza mezzi termini, lasciando intendere che la società abbia già preso decisioni importanti in vista della rifondazione estiva.
Le sue parole hanno immediatamente alimentato interrogativi tra tifosi e addetti ai lavori, soprattutto per l’assenza di nomi espliciti, che però non ha smorzato l’impatto delle dichiarazioni. Il giornalista ha infatti lasciato intendere che si tratti di scelte già definite, probabilmente legate a strategie tecniche e sostenibilità economica.
Nel suo intervento, Alvino ha anche fatto riferimento alla situazione di Romelu Lukaku, soffermandosi sui tempi del suo rientro. “Bisognerà capire quando Lukaku tornerà”, ha aggiunto, aprendo a possibili sviluppi che potrebbero intrecciarsi con le mosse di mercato del Napoli.
Il tema dell’attaccante belga resta infatti centrale nelle dinamiche offensive di molte squadre europee, e ogni aggiornamento sulle sue condizioni o sul suo futuro contrattuale potrebbe avere effetti a catena anche sulle strategie azzurre.
Le dichiarazioni di Alvino arrivano in un momento delicato per il Napoli, alle prese con la programmazione della prossima stagione e con la necessità di rilanciare le proprie ambizioni dopo un’annata altalenante. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se queste anticipazioni troveranno conferma nei fatti.
Intanto, le parole del giornalista hanno già acceso il dibattito tra i tifosi, sempre attenti a ogni indizio che possa delineare il futuro della squadra.
Ecco le sue parole anche sulla Nazionale italiana:
I giocatori del Napoli al Mondiale? Lukaku e Olivera l’anno prossimo non saranno del Napoli. Farò il tifo per la Scozia, il Belgio potrà essere una sorpresa con De Bruyne.
Lukaku? Faccio una premessa: Lukaku ha torto. Da questo assunto non si può derogare, è un dipendente del Napoli, è contrattualizzato e deve dare conto al club. In assoluta autonomia ha deciso di restare in Belgio, quindi ha torto.
Lukaku ha prodotto un documento secondo il quale c’è ancora un problema legato all’infortunio. Quando tornerà, il Napoli prenderà le decisioni. Il club mette in discussione questo documento, ma se viene avvalorato dai medici, non può essere messo fuori rosa, perché mette il giocatore al riparo da qualsiasi tipo di vertenza. Altrimenti si è messo in una brutta situazione.
Non è da escludere che il risultato di Inter-Roma possa cambiare la lettura tattica di Napoli-Milan. Magari Conte e Allegri la studiano in un modo, però il risultato di San Siro può modificare le cose”.
“Sono contento che l’Italia non sia andata al Mondiale. La mancata qualificazione, almeno, ha portato alle dimissioni di Gravina. In un momento di grande delusione, aver visto Gravina finalmente presentare le dimissioni da presidente della FIGC ha leggermente mitigato la delusione per l’eliminazione dell’Italia.
Credo che alla FIGC debba esserci un manager come Giovanni Malagò, con figure fondamentali come ex campioni del calibro di Baggio e Maldini, che sono senza bandiera, insieme a Del Piero e Zola. Sarei curioso di capire dove si trova il faldone di Baggio, in qualche cassetto, forse perché faceva parte di una corrente contraria. Il ct è l’ultimo dei problemi, bisogna costruire dalle fondamenta. I ragazzi forti ci sono, ma bisogna farli giocare. Nel Borussia Dortmund ci sono giocatori come Reggiani, Pià e Manè che giocano.
Le elezioni del presidente della FIGC si svolgono con i voti delle Federazioni. La Lega Nazionale Dilettanti ha il 30% dei voti. I soldi, però, arrivano dalla Lega Serie A che conta meno a livello di voti. Guarda caso, quasi tutti i presidenti eletti vengono dalla Serie D e Giancarlo Abete viene da lì.
Giornalista pubblicista. Speaker presso radio Radio Sud 95, Radio Marte negli anni 70-80. Redattore capo presso casanapoli.net; Redattore presso napolinew360 ed estenews.
