Parma-Napoli sempre indigesta tra il pullman gialloblù e Alisson spacca partite – Le Pillole di CasaNapoli
Parma è nuovamente indigesta per il Napoli che non va oltre il pareggio al Tardini rispondendo nella ripresa al gol fulmineo di Strefezza in avvio
Parma-Napoli è una gara che si conferma molto complessa per la squadra di Conte. Se lo scorso anno ha propiziato lo scudetto partenopeo, con il pari a reti bianche del Tardini alla penultima giornata di campionato, il punto conquistato domenica pomeriggio ha posto, con tutta probabilità, fine anticipata alla lotta scudetto. L’Inter è infatti sempre più lanciata e distante, con Hojlund e compagni alle prese con spunti di gioco spesso prevedibili e bloccati, infortuni e lungodegenti. Nonostante ciò, il bicchiere va visto assolutamente mezzo pieno in linea con gli obiettivi stagionali e tra voci extra campo, suggestioni e indiscrezioni godiamoci le consuete Pillole del Campionato del Napoli!
L’accoglienza parmense
La comunità azzurra a Parma è sempre fantastica: da raccordo accorato di tifosi da tutto il centro-Nord, rappresenta una piccola grande Napoli a misura d’uomo. Il club presente ormai da 15 anni si riunisce non solo in occasione di ogni gara ma anche durante la settimana, rappresentando una grande famiglia lontana da casa, un punto di riferimento per chi vuole sentirsi più vicini, col cuore a Partenope. Tutta questa spinta e quest’emozione è tornata come un boomerang forte all’arrivo del Napoli in città: una super accoglienza sia in aeroporto che in albergo, che fa da contraltare ai cori beceri dei locali prima del match all’esterno del Tardini e durante tutta la gara. Tra Vesuvi invocati, scimmie scomodate, reddito di cittadinanza e tutti i luoghi comuni esistenti, a vincere è sempre e solo Napoli che ascolta e non reagisce.
Un, due, tre, Strefezza
Neanche in tempo di accomodarsi in tribuna e subito Strefezza fa un incredibile sgambetto agli azzurri. Da una voragine in contropiede sulla fascia mancina, arriva il vantaggio della squadra di casa, esplodendo in un boato a metà tra incredulità ed entusiasmo. La gara si mette ancora più, sospingendo il pullman gialloblù ancora più blindato davanti alla difesa. Non si passa, tutti i varchi sono chiusi. De Bruyne e McTominay sono chiamati come sempre a fare gli straordinari sulla mediana, Politano non viene quasi mai servito e Troilo, come all’andata, annulla la strapotenza fisica di Hojlund. Insomma, che jurnata è schiarata. E piove pure.
San McTominay da Lancaster
Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Prima Sam Beukema nella ripresa, poi Alisson Santos, invocato dai tifosi sin dal primo tempo. La domanda è: quando titolare? Speriamo sabato. Già in allenamento pre partita infatti, si percepisce tutta la sua garra, con un torello arrembante a ritmo samba. In campo è indemoniato, forse anche troppo. Fatto sta che entra e propizia, ancora una volta, la rete del pari con McTominay. Sì, San McTominay da Lancaster. Benedetto quel giorno miracoloso che hai deciso di venire a Napoli. +1 sul Milan con l’Inter…che beh, avrebbe giocato la sera ma, a posteriori sappiamo tutti ahimè com’è andata a finire.
Pari indigesto
A Parma non si passa e il Napoli al Tardini non riesce proprio a vincere. Se lo scorso anno Pedro fece un grande regalo all’ultimo secondo agli azzurri, quest’anno Nico Paz non basta, così come l’Inter che non sbaglia la ghiotta chance, anche se c’è mancato poco. Un intero popolo con il fiato sospeso per un’impresa che sarebbe stata davvero clamorosa, incredibile…alquanto impossibile. “Il destino non è nelle nostre mani bensì nelle loro, noi possiamo solo provare a dare super fastidio fino alla fine”, ha sempre detto saggiamente Conte, per un pareggio che resta comunque indigesto per la mole di occasioni create dai partenopei e non concretizzate, anche con alquanta sfortuna. Come sempre, ormai.
Bicchiere mezzo pieno
In tutta questa “depressione sportiva”, vi assicuro che il bicchiere resta obiettivamente più che pieno. Eh sì, guardiamoci un attimo indietro e ricordiamoci tutto quello che è successo in questa stagione. No, non ci provate a distrarmi con discorso: “Ma se non si fossero fatti male i big” perché, come ha detto McFratm nel post gara di Parma, il calcio è anche questo, condito con l’imprevisto. E’ andata così e in questo “così”, il Napoli ha saputo resistere scalando la classifica fino al secondo posto, blindare alquanto un piazzamento Champions e vincere anche una Supercoppa. Niente male. Un ottimo punto per ripartire ancora più forti e consapevoli di prima, consci che è sempre l’anno buono per l’all in. Magari, già il prossimo. Intanto godiamoci questo viaggio e alla prossima con le Pillole di CasaNapoli!
Alessia Bartiromo
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Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la “testa nel pallone” ed i piedi in uno stadio.
