Napoli-Lazio è black out totale tra il nodo Santos, i fab 4 sotto tono e la panchina – Le Pillole di CasaNapoli
Napoli-Lazio sorride ai biancocelesti con la truppa di Conte tra incognite tattiche, stanchezza psicofisica e domande per il futuro e la prossima stagione
Napoli-Lazio rappresenta un vero e proprio black out totale con la squadra di Sarri che conquista una vittoria meritatissima al Maradona. Una prestazione non solo al di sotto delle aspettative per la squadra di casa ma anche spenta e confusionaria, con numerose domande che iniziano a susseguirsi nella mente dei tifosi e dei protagonisti partenopei. Tra mercato e panchina si pensa già al futuro, con la necessità però di focalizzarsi sul blindare il piazzamento Champions. Analizziamo tutto ciò che è successo nelle consuete Pillole di CasaNapoli!
Passato vs Presente
Dopo le vittorie sonore dell’Inter e il mezzo passo falso del Napoli a Parma, l’hype per una rimonta molto difficile e ora impossibile è ovviamente scemato. L’obiettivo restava blindare il secondo posto, con l’attenzione di Napoli-Lazio che si è spostata tutta verso le panchine. Passato vs presente, Sarri vs Conte. Le polemiche in settimana del futuro del tecnico partenopeo hanno scosso i supporter partenopei, facendo tornare alla mente il fascino del Comandante e qualche suggestione che fa nuovamente capolino. Al di là di ciò che sarà, la Lazio, con merito, annichilisce Beukema e compagni mai scesi in campo e si conquista i complimenti nel post gara. La Lazio dà, la Lazio toglie.
Alisson, perchè?
Il primo interrogativo della giornata di Napoli-Lazio è alla lettura delle formazione. Difesa qualitativa ma tatticamente super disordinata, con tutti i protagonisti fuori ruolo. E si vede sin da subito, alla rete in avvio di Cancellieri, con un errore grossolano di reparto. Ma la domanda che fa eco in tutto lo stadio fino a fare il giro del mondo dei cuori azzurri è: perché Alisson Santos non parte titolare? Eppure è l’uomo in più del Napoli, quello che riesce ad andare in superiorità numerica, a strappare sulla fascia e a spaccare la partita. Come sempre viene chiamato in causa solo al 46′, quando il disastro era già avviatissimo.
Black out totale
Servono solo 5′ per subire il primo gol, 31′ per il disastro totale. Il Napoli non è mai sceso in campo, assistendo a scene inimagginabili: De Bruyne sbaglia ogni tipo di passaggio, Lobotka sembra confusionario, Anguissa inconsistente e Hojlund gira spesso a vuoto. Un pomeriggio completamente storto, che passa al rigore concesso alla mezz’ora dopo un erroraccio di Buongiorno e un fallo tattico dello stesso Lobo. L’unica speranza è pararlo: Milinkovic-Savic ci riesce anche ma la musica non cambia e si ripete anche nella ripresa, quando Basic trova il raddoppio con una facilità disarmante. Gli azzurri non riescono neanche a chiamare in causa il portiere biancoceleste Motta, per una giornata totalmente da dimenticare.
La curva chiama, il Napoli non risponde
Nota di merito di Napoli-Lazio va alle due curve. Se i tifosi di Distinti e Tribune lasciano anzitempo il Maradona annoiati dallo spettacolo in campo e ricevendo gli improperi dei supporter delle frange più calde, quelli della A e della b cantano fino all’ultimo secondo. “Anche se saranno guai, non ti lasceremo mai”, accompagna l’uscita della squadra dal campo, per il solito abbraccio virtuale e sinergico tra piazza, società e cuore pulsante della tifoseria. Un messaggio chiaro e importante in un momento in salita, dove la priorità resta blindare il piazzamento Champions e affrontare al meglio le ultime gare, onorando il tricolore cucito sul cuore.
La querelle per la panchina
Nel post gara di Napoli-Lazio, risuonano forte le parole del tecnico azzurro Antonio Conte che risponde, seppur non rispondendo alla frase del presidente De Laurentiis per un possibile futuro dell’allenatore alla guida della Nazionale italiana. “Non gli risponderei mai in pubblico ma eventualmente in privato, c’è qualcuno che evidentemente rema contro l’ambiente parlando di mercato e del futuro a campionato in corso”, tuona in conferenza stampa, togliendo, come sempre e forse in un momento meno propizio, i proverbiali sassolini dalla scarpa. Un idillio che al momento sembra più incrinato e lontano, con i titoli di coda che sembrano avvicinarsi. Tra Maresca, Italiano, Grosso, Sarri e Motta la piazza inizia a valutare ma prima…c’è un finale di stagione da onorare. Intanto alla prossima con le Pillole di CasaNapoli!
Alessia Bartiromo
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Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la “testa nel pallone” ed i piedi in uno stadio.
