Napoli-Cremonese, Conte: “I ragazzi meritano il meglio, abbiamo bissato l’era Maradona”
Un Antonio Conte visibilmente soddisfatto quello giunto in sala stampa allo stadio Maradona per commentare la splendida vittoria del Napoli contro la Cremonese. “La partita contro la Lazio è stata particolare, abbiamo avuto il 70% di possesso palla, 12 tiri fuori senza prendere mai la porta, altrettanti angoli. A livello numerico la palla ce l’avevamo noi ma quando ripartivano ci facevano male. Oggi siamo stati più feroci, abbiamo disputato una bellissima partita e i ragazzi sapevano quanto i tre punti di oggi fossero fondamentali, sia per blindare la classifica che la zona Champions seduti in poltrona in attesa delle partite degli altri e i ragazzi meritano di finire nel migliore dei modi perchè sappiamo bene il lavoro che c’è dietro. Quando c’è una sconfitta o un pari sembra debba cadere il mondo, capisco che a Napoli si è alzato il livello di ambizione vincendo due scudetti in tre anni e con la nostra gestione abbiamo cambiato il modus degli ultimi decenni ma ci vuole anche equilibrio. Abbiamo bissato l’era Maradona con Scudetto e Supercoppa e questo dovrebbero ricordarlo tutti, non solo i tifosi”.
“McTominay? Ha fatto quasi tutto il campionato in quella posizione, poi abbiamo avuto difficoltà di rosa in larghi tratti soltanto con lui e Lobotka e quando non c’era, c’era Elmas. A volte abbiamo memoria corta, ricordiamo quando avevamo 12-13 calciatori soltanto, forzando situazioni e ruoli perchè dovevamo non perché potevamo. Io credo sia un centrocampista box to box, con Lobo ha lavorato tanto nella posizione ed è migliorato tanto e può diventare devastante. Da trequartista ci sono meno spazi e ha caratteristiche diversi, ha bisogno di campo, di gamba e meno dell’uno contro uno. Non abbiamo scoperto oggi l’acqua calda”.
“De Bruyne? Pensiamo al presente che è la partita contro il Como, la prossima. Ho detto ai ragazzi di fare attenzione perchè abbiamo l’attenzione di tutti addosso, cosa che non vedo con gli altri. Ci sarà a breve l’Inter, che che avrà la possibilità di alzarne due ma l’anno scorso ci è riuscito il Bologna. Forse noi sbagliamo comunicazione, dovremmo cercare di buttare, come fanno gli altri, più cose positive davanti”.
Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la “testa nel pallone” ed i piedi in uno stadio.
