Napoli-Cremonese, bentornati azzurri tra l’aura di KDB e una Curva da applausi – Le Pillole di CasaNapoli

Napoli-Cremonese regala ai tifosi azzurri una gara splendida e mai in discussione siglando quattro reti e blindando il secondo posto.

Dopo la trasferta di Parma a reti bianche e l’inaspettato ko interno contro la Lazio, Napoli-Cremonese fa tornare il sorriso ai supporter partenopei, con una prestazione bella, sonora e convincente. A guardarla dall’esterno prima del fischio d’inizio, in pochi avrebbero scommesso in una goleada, impauriti da una squadra in leggero calo fisico dopo il contraccolpo psicologico dell’addio alle possibilitĆ  di rincorsa scudetto. Ma sul piatto della bilancia c’ĆØ ancora il secondo posto da blindare sempre di più, che consacrerebbe una stagione più che positiva, ancor di più al netto di tutte le difficoltĆ . Tra le voci dei protagonisti, curiositĆ  in campo e querelle da sistemare, godiamoci come sempre delle dolcissime Pillole di CasaNapoli!

Troppo futuro e poco presente

La settimana di avvicinamento a Napoli-Cremonese ĆØ stata tutto tranne…che una settimana di avvicinamento a Napoli-Cremonese. Si ĆØ parlato di mercato, del futuro della panchina azzurra, del presidente De Laurentiis, della querelle Lukaku…ma del campo davvero poco o niente. Da una parte, un ottimo stratagemma per distrarre dai temi più caldi e da un trend tutt’altro che positivo, dall’altro un nervosismo crescente per un futuro, alquanto prossimo e ancora troppo ignoto. Ma se questi sono stati i risultati, ben venga! Saremo sempre pronti a parlare di altro, basta che lo spogliatoio resti concentrato..

McFratm is back

Ci sono voluti soltanto 3′ al Napoli per passare in vantaggio contro la Cremonese e ci ha pensato proprio lui, McFratm. Doppia notizia eclatante: sia perchĆ© gli azzurri non subiscono uno schiaffo prima di reagire come successo spesso nell’ultimo periodo ma anche per la velocitĆ  di esecuzione. “Vuoi vedere che oggi non si soffre?” risuona dagli spalti del Maradona, con un sospiro di sollievo che si fa vivo nelle turbolenze d’animo delle ultime settimane partenopee. Ed ĆØ proprio cosƬ: il caro Scott propizia anche la terza rete con una meravigliosa mezza girata in acrobazia e ci mette del grande suo anche sulle occasioni offensive del primo tempo, costante spina nel fianco degli avversari. No, il rigore non lo menzioniamo: non li sbaglia solo chi non li tira.

L’aura di Kevin De Bruyne

Non ce ne voglia Scott e neanche Alisson che finalmente, tanto invocato torna titolare e segna un gran gol in collab con Milinkovic-Savic ma i riflettori di giornata sono tutti per lui, Kevin De Bruyne. Assist e il primo gol su azione in maglia azzurra ma, soprattutto, le stimmate da vero fuoriclasse. La sua aura ĆØ indiscussa: pennella calcio, geometrie, sia quando gli spazi sono quasi invisibili che a campo largo, con una visione di gioco fuori dal normale. Gioca con la squadra per la squadra e non si limita a brillare di luce propria: esalta quella del gruppo, con i suoi compagni che si esaltano soltanto all’idea di camminare fianco a fianco con De Bruyne, costruendo un finale di stagione di altissimo livello.

Una Curva da applausi

Uno dei momenti più belli di Napoli-Cremonese ĆØ stato il finale. Non solo con il 4 che giganteggiava sui maxi schermi del Maradona ma anche per uno striscione apparso in Curva B prima del triplice fischio. “Al 75′ c’ĆØ chi va via..” riferendosi alla gara precedente contro la Lazio in cui molti tifosi di Distinti e Tribune hanno lasciato lo stadio prima della fine del match. C’era però un seguito, srotolato quando la squadra si ĆØ avvicinata alla parte più calda dei supporters: “E chi non ti abbandonerĆ  mai…nemmeno se tu giocassi in terza categoria”. I giocatori azzurri sono rimasti senza parole, superando i cartelloni pubblicitari e sedendosi, in molti, per godersi lo spettacolo con gli occhi lucidi. Una sinergia rinnovata tra pubblico e tifo che fa solo bene al calcio e brilla di amore puro, sia nei momenti belli che in quelli più in salita. Chapeau.

Un secondo posto da blindare

No, il secondo posto non ĆØ il primo dei perdenti. ƈ un attesto di stima per il lavoro compiuto, in un anno che sarebbe potuto diventare incredibilmente disastroso per tutto ciò che ĆØ successo. “In numerosi momento non dimentichiamo di aver affrontato big match soltanto con 13-14 effettivi e tutti hanno dato il massimo”, ricorda Antonio Conte in conferenza stampa ed ĆØ verissimo. Non si può valutare l’annata partenopea senza tener conto di tutto e, a prescindere, pensare che uno scudetto, una Supercoppa e un secondo posto in due anni sono un ruolino di marcia da vera big…magari si potesse ogni anno. Dove si firma? Ma ĆØ ancora presto per i bilanci: godiamoci al meglio questo finale di stagione e ne sorridiamo, come sempre, nelle Pillole di CasaNapoli! Alla prossima!

Alessia Bartiromo
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