Futuro in bilico per Anguissa: forma lontana dal top e rinnovo in stand-by
Il momento di André-Frank Anguissa è tutt’altro che semplice. Il centrocampista del Napoli, perno della mediana nelle ultime stagioni, sta attraversando una fase delicata sia dal punto di vista fisico che contrattuale. A fare il punto è l’edizione odierna del Corriere dello Sport, che evidenzia come il camerunense non sia ancora al massimo della condizione.
Reduce da un infortunio che ne ha frenato continuità e rendimento, Anguissa non è stato schierato titolare nell’ultima gara contro la Cremonese, restando inizialmente in panchina. Una scelta che riflette le difficoltà nel ritrovare brillantezza e ritmo partita. E anche in vista del prossimo impegno contro il Como, la sua presenza dal primo minuto appare in dubbio: lo staff tecnico valuta con cautela, senza forzare i tempi del recupero.
Ma le incertezze non riguardano solo il campo. Fino a pochi mesi fa, il rinnovo del contratto sembrava una formalità, un passaggio naturale da parte del presidente De Laurentiis per blindare uno degli uomini chiave del centrocampo azzurro. Poi, l’infortunio e il conseguente calo hanno cambiato lo scenario. Le trattative, che parevano ben avviate, hanno subito un rallentamento, lasciando aperti interrogativi sul futuro del giocatore.
Il Napoli di Antonio Conte osserva e riflette. Molto dipenderà dalle prossime settimane, decisive per capire se Anguissa riuscirà a ritrovare la forma migliore e, con essa, anche la centralità nel progetto tecnico. Nel frattempo, il suo futuro resta in bilico, sospeso tra il desiderio di continuità e le incognite di un presente ancora da decifrare.
“A novembre, poco prima dell’infortunio, Anguissa stava discutendo e definendo un rinnovo poi finito in freezer. Tutto fermo, in questo momento. A tal punto da considerare fortemente in bilico il suo futuro: la situazione va ancora definita nei contorni e prima della fine della stagione ci sono un po’ di partite e un po’ di cose da raccontare, ma la storia con il Napoli potrebbe anche concludersi in estate. Tecnicamente il rapporto scadrà il 30 giugno 2027, ma questo è un caso che esula dalla burocrazia”.