Como–Napoli 1-1, il giorno in cui lo scudetto iniziò davvero

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La settimana prima del 10 maggio il Napoli fece tappa a Como.

Non era ancora il giorno dello scudetto, ma l’aria stava cambiando.

Era il 3 maggio 1987, penultima giornata di campionato: gli azzurri guidati da Diego Armando Maradona avevano il destino tra le mani, ma alle spalle premevano ancora Roma, Inter e Milan.

A Como finì 1-1, una partita che racconta più di quanto dica il risultato. Gara tesa, sporca, nervosa. Il Napoli andò sotto, poi trovò il pareggio con Carnevale. Negli ultimi minuti si ebbe quasi la sensazione che gli azzurri giocassero con il peso della storia sulle spalle, come se ogni pallone portasse con sé il significato di un’intera città.

Eppure, proprio quel pareggio si rivelò decisivo.

Mentre il Napoli frenava sul lago, alle spalle crollavano le rivali: la Roma incassava quattro gol a Milano, l’Inter cadeva ad Ascoli. Al termine della giornata, la squadra partenopea restava a +3, a un passo dal tricolore.

Fu in quel momento che cambiò tutto.

Napoli capì davvero che poteva succedere. Nei quartieri iniziarono ad apparire lenzuola azzurre ai balconi, si preparavano bandiere, striscioni, trombe. C’era chi giurava che già quella sera si respirasse un’atmosfera diversa, quasi da vigilia di una rivoluzione felice.

Sette giorni dopo arrivò il pareggio con la Fiorentina e il primo storico scudetto. Ma per molti tifosi, quel titolo era già stato “sentito” prima.

Proprio tornando da Como.