Caso striscioni al Maradona, convocato un tavolo tecnico in Questura
Il club azzurro vuole razionalizzare l’utilizzo degli spazi all’interno dello stadio. Nei prossimi giorni previsto un confronto tra istituzioni e rappresentanti della società.
La questione degli striscioni allo stadio Diego Armando Maradona finisce al centro di un confronto istituzionale. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, nei prossimi giorni dovrebbe essere convocato in Questura un tavolo tecnico per affrontare il tema degli spazi destinati agli striscioni dei gruppi organizzati del tifo napoletano.
Al confronto dovrebbero partecipare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, e i rappresentanti della SSC Napoli. La società avrebbe infatti presentato una richiesta finalizzata a razionalizzare e rendere più funzionale la gestione della struttura, comprendendo anche l’utilizzo degli spazi espositivi presenti all’interno del Maradona.
Uno dei punti centrali riguarda la divisione degli spazi negli anelli dell’impianto. La richiesta del club guidato da Aurelio De Laurentiis, secondo la ricostruzione del quotidiano sportivo, interesserebbe in particolare gli spazi che da sempre vengono utilizzati dai gruppi del tifo organizzato per esporre i propri striscioni.
L’ipotesi sarebbe quella di destinare una parte di queste aree agli sponsor attraverso un “dressing” dello stadio, soluzione già adottata in occasione delle partite di Champions League. Un progetto che ha provocato una dura reazione da parte del tifo organizzato.
La contestazione si è manifestata attraverso uno striscione particolarmente polemico nei confronti del presidente De Laurentiis, accusato dai tifosi di voler sacrificare l’identità e “l’anima” del tifo partenopeo per ragioni economiche.
Il prossimo tavolo tecnico potrebbe quindi rappresentare un passaggio importante per trovare un punto di equilibrio tra le esigenze organizzative e commerciali della società e quelle della tifoseria. Come riferisce il Corriere dello Sport, l’obiettivo indicato sarebbe quello di arrivare a una “soluzione condivisa”, nel rispetto delle prerogative delle istituzioni coinvolte e delle legittime espressioni del tifo.
La vicenda resta dunque aperta: saranno il confronto in Questura e le successive decisioni a chiarire quale sarà, in futuro, la gestione degli spazi per gli striscioni all’interno dello stadio Diego Armando Maradona.

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