Per il Napoli esordio amaro al Maradona: il Como passa 2-1, una lezione da cui ripartire
Ci sono serate in cui il Maradona dovrebbe essere il punto di partenza, il luogo dove una stagione prende davvero forma, dove l’entusiasmo della prima davanti al proprio pubblico si trasforma in energia.
E invece, questa volta, Fuorigrotta regala al Napoli una serata amara.
La prima in casa della nuova stagione finisce con una sconfitta. Il Como di Cesc Fàbregas espugna il Maradona 1-2 al termine di una partita intensa, giocata con personalità e grande ordine tattico.
Il Napoli, invece, conferma quelle difficoltà di condizione già intraviste a Genova e paga soprattutto alcuni momenti di leggerezza.
Non è una bocciatura, sia chiaro. È soltanto una prima, importante lezione.
Como avanti, Højlund risponde: ma Douvikas punisce gli azzurri
Il Napoli parte con l’intenzione di prendere in mano la partita, ma il Como dimostra immediatamente di non essere arrivato al Maradona per fare da comparsa.
La squadra di Fàbregas è corta, organizzata, aggressiva e soprattutto pericolosa quando riesce a trovare spazio. Al 16’ arriva il vantaggio lariano: Diao affonda sulla destra, mette il pallone in area e Martin Baturina controlla e calcia con grande precisione, battendo Meret.
Il Napoli prova a reagire e trova la risposta alla mezz’ora.
È il momento di Rasmus Højlund. Il danese prende palla al limite dell’area e, con la freddezza del vero centravanti, lascia partire un tiro secco che si infila nell’angolino. Una giocata splendida, un lampo che accende il Maradona e sembra poter cambiare l’inerzia della partita.
Sembra.
Perché appena quattro minuti più tardi il Como torna avanti.
La retroguardia azzurra si complica la vita con un disimpegno sbagliato e Douvikas si ritrova davanti a Meret. L’attaccante greco non perdona e firma l’1-2.
Due gol subiti, due momenti nei quali il Napoli avrebbe potuto e dovuto fare meglio.
Nella ripresa entra De Bruyne, ma la scintilla non arriva
Allegri prova a cambiare la partita al 55’, affidandosi a un triplo cambio. Dentro Spinazzola, Kevin De Bruyne e Alisson Santos. Fuori Olivera, McTominay e Lang.
Il belga prova immediatamente a dare qualità e personalità alla manovra. Il Napoli alza il baricentro, spinge il Como nella propria metà campo e prova a costruire le condizioni per il pareggio.
Ma il Como resiste.
La squadra di Fàbregas difende con ordine, chiude gli spazi e concede poco agli azzurri. Il Napoli ci prova, ma manca quella giocata capace di rompere definitivamente l’equilibrio.
All’80’ torna in campo anche David Neres, assente da molti mesi. Un ritorno importante, forse una delle poche note davvero positive della serata, insieme alla buona prestazione di De Bruyne e alla rete di Højlund.
Nel finale gli azzurri cercano disperatamente il pareggio. Al 95’ Lobotka trova anche la rete, ma Pairetto annulla.
Il Maradona ci crede fino all’ultimo secondo. Ma questa volta non basta.
Il Como porta a casa la sua prima vittoria stagionale in campionato. Per il Napoli arriva invece la prima sconfitta della stagione.
Allegri: “Dobbiamo migliorare gli atteggiamenti”
A fine partita, Massimiliano Allegri non cerca alibi e individua con chiarezza ciò che il Napoli deve migliorare.
“La cosa più importante da migliorare sono gli atteggiamenti e i momenti che caratterizzano la partita”.
È forse la fotografia più precisa della serata.
Il tecnico azzurro riconosce che il Napoli ha avuto occasioni, che nella ripresa ha pressato il Como nella propria metà campo, ma sottolinea soprattutto la necessità di imparare a leggere meglio i momenti decisivi.
E c’è un passaggio ancora più significativo: “Nella difesa bisogna essere più cattivi e attenti”.
Per Allegri il problema principale è stata la leggerezza: errori tecnici, passaggi sbagliati e soprattutto quella sensazione di passività che ha portato al secondo gol del Como.
“Le partite all’inizio del campionato le vince chi sbaglia meno”, ha ricordato il tecnico. E questa sera il Como ha semplicemente sbagliato meno.
Anche Alex Meret, a fine gara, guarda già avanti: amarezza per la sconfitta, ma la volontà di reagire immediatamente dalla prossima partita.
Il calcio, qualche volta, è crudele proprio perché non concede tempo.
Ti mette davanti a una squadra più brillante, più pronta, più cinica e ti presenta il conto alla prima distrazione.
Il Napoli questa sera ha perso. Ma non ha perso la stagione.
Ha perso una partita che può diventare utile, se saprà trasformare gli errori in consapevolezza. Perché siamo soltanto all’inizio e, come ha ricordato lo stesso Allegri, Inter, Arsenal e questa sconfitta non decideranno il campionato.
Il vero Napoli deve ancora prendere forma.
E forse è proprio questa la lezione della prima al Maradona: non basta avere qualità, bisogna avere fame, attenzione e cattiveria in ogni momento della partita.
Il Como si prende i tre punti e una notte da ricordare.
Il Napoli, invece, si prende una lezione.
Adesso bisogna capire quanto saprà imparare da questa sconfitta.

