Francesco Repice: “Io contro il VAR e tutte le sue applicazioni! Napoli? Allegri risolve sempre tutto”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te ĆØ intervenuto il radiocronista e giornalista Francesco Repice: “Quanto era il Napoli in difficoltĆ rispetto alle difficoltĆ del Bologna? Per me erano in difficoltĆ entrambe le squadre. C’ĆØ un modo diverso di stare in campo. Ci vuole tempo per assimilare i modi di allenare del nuovo mister. Alla base dei cambiamenti ci sono anche questioni relazionali, come accaduto a Firenze. Penso che a Napoli ci sia tanta voglia di giocare a pallone, che porta risultati. Credo che Allegri metta sempre a posto le cose. Il Napoli ha creato tre palle gol nitide nel primo tempo, nel secondo ha accelerato e alzato la pressione, ma non ha tirato in porta come in avvio. Che Napoli ci aspettiamo contro la Fiorentina? Non penso che Vanoli attaccherĆ il Napoli, penso che farĆ blocco basso e proverĆ a ripartire. Una grande squadra dovrĆ capire come scardinare il blocco basso. Se si cade nell’inganno si fa una brutta fine. Se invece si farĆ girare palla con pazienza, andando sulla prima punta cosƬ come fa l’Inter con Pio Esposito“.
“Che ne penso di Mastantuono? Purtroppo c’ĆØ una questione, i grandi giocatori devono far vedere di che pasta ĆØ fatto. Sa giocare a pallone. La direzione Orsato? Mi sta piacendo molto. A me il VAR non piace, non vedo l’utilitĆ del VAR, ma ĆØ più il regolamento che non piace. I grandi arbitri devono interpretare le partite. Sono totalmente contro questioni che riguardano VAR, il semiautomatico…I regolamenti sono un obbrobrio. Non tanto le macchine in quanto tali, ma i regolamenti che tendono a rendere difficile cose molto semplici. Se un arbitro non ĆØ capace e commette errori enormi, allora si può aiutare, ma non c’ĆØ bisogno del VAR. Quando Zidane diede la testata a Materazzi, non serviva il VAR. Bastava un monitor per rivedere al rallenty cosa era successo. Senza messe in scena. E non ĆØ che se un arbitro sbaglia si può ripetere l’azione e si torna indietro. Gli errori vanno accettati. Il discorso ĆØ questo. La ricerca della perfezione ĆØ filosoficamente sbagliata. Io sono contro il VAR in tutte le sue potenziali applicazioni. Gli errori sono umani e gli uomini non sono perfetti, a maggior ragioni le sue macchine. Il campionato ĆØ cambiato un po’. Faccio l’esempio della Juventus. Guardate i centravanti della Juventus, un tempo c’erano Higuain e Tevez. Mandzukic per me avrebbe vinto il Pallone d’Oro ogni anno. Avevo una fissazione per i giocatori come lui o come Camoranesi, per cui avrei investito tutti i soldi. Tutti ricordiamo tutti la partita dell’Inghilterra contro l’Argentina: Bellingham, Kane, Anderson, Rice…Superiamo il miliardo di sterline no? Tuchel sicuramente sbaglia. Arretrare e fare blocco basso li condanna. Ora avessi visto uno di quei calciatori con quella personalitĆ e dire al mister di cambiareā¦Ho visto Paredes che discuteva con Scaloni per cambiare tatticamente la squadra. I calciatori non sono solo aziende che camminano”, termina Repice.
Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la “testa nel pallone” ed i piedi in uno stadio.
