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Focus sul Napoli a ‘Un Calcio Alla Radio’

Napoli

Editoradio: “Il calcio italiano sta morendo, il pallone è scoppiato!”

Pistocchi, Marelli, Chiariello, Marolda, Tognon e Calcagno sono intervenuti a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC per parlare del Napoli, di argomenti relativi alla squadra azzurra e di altro.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net:

Pistocchi: “Per migliorare il Napoli dell’anno scorso occorrevano dei campioni”
Maurizio Pistocchi, giornalista di Sportmediaset: “Ciò che è importante è quello che si è creato all’interno della prestazione. Il Napoli ha creato tanto e subito poco, ha fatto una buonissima gara. Poi succede che si sbagliano delle palle gol facili e questo deve far pensare. Gli azzurri faticano a segnare e quindi bisogna affrontare altri estremi. Negli ultimi venti metri manca intensità e ritmo, perdendo spesso il tempo di gioco giusto per far male all’avversario. Il Toro ha giocato una partita provinciale e se muovi la palla lentamente fai difficoltà a segnare. Errori di Milik? Se il cross viene fatto bene, in anticipo, Milik fa gol tranquillamente. La finalizzazione non è solamente chi ha l’occasione, ma anche chi la crea con il passaggio. Ancelotti da solo non basta a migliorare questa squadra, che necessita di interpreti diversi. Il Napoli di Sarri era una serie di catene di gioco che ti davano certezza e affidabilità durante la gara, un sistema di gioco che aveva in questo ritmo sincopato il proprio punto di forza. Per migliorare il Napoli dell’anno scorso, bisognava prendere dei campioni”.

Marelli: “L’arbitraggio di Fabbri è stato un disastro. Spal-Fiorentina? Il VAR ha agito nel regolamento”
Luca Marelli, ex arbitro: “Fabbri ieri sera è stato un disastro, sta vivendo anche un periodo di appannamento e poca continuità. Periodi possono capitare, gli arbitri sono un po’ come i portieri, pagano un errore per tanto tempo. Ricordo una partita dove mi andò tutto storto, non stavo bene fisicamente e anche per me fu un disastro. Gli errori più gravi sono stati su Hysaj e Allan, dato che è stato mandato a quel paese così platealmente e non ha reagito. Spal-Fiorentina? L’episodio ha seguito alla lettera il regolamento, andava fatto. Il VAR non poteva interrompere prima l’azione perché non aveva ancora a disposizioni le immagini. Prima o poi doveva capitare e questo è comunque il bene del VAR: episodi dubbi vanno chiariti, anche trenta secondi o un minuto dopo. Il rigore su Chiesa c’era ed era sacrosanto fischiarlo”.

Editoradio: “Il calcio italiano sta morendo, il pallone è scoppiato!”
Umberto Chiariello si è espresso nel suo consueto Editoradio: “Dall’inizio dell’anno che non faccio altro che dire che Ronaldo è stato un guaio per il calcio italiano. Questo acquisto ha generato negli altri presidenti la voglia di non investire, scoraggiando la competitività altrui. Il Napoli non ha voluto rispondere con il grande colpo perché non ha la struttura societaria adatta per competere con la Juventus. Ronaldo è la foglia di fico del nostro calcio, che non sta risorgendo, ma bensì morendo. Quest’estate abbiamo visto nascere scandali fino al match del Pro Piacenza di ieri. Al fine non c’è mai peggio e quando si tocca il fondo si può sempre iniziare a scavare. La Seleco, proprietaria del Pro Piacenza, ha permesso a Lotito di gestire questa squadra a distanza. Lotito è uno dei grandi maghi del calcio italiano e continua a dettare legge: multiproprietà, il Matera a -18 e tanti altri scandali. Il pallone è scoppiato”.

Marolda: “Questo Napoli sta facendo meglio dell’anno scorso, ecco perché…”
Francesco Marolda del Corriere dello Sport: “Il calo del Napoli non dipende solo dalla questione stadio. Se ci fossero meno punti di distacco dalla Juventus, il Napoli andrebbe in campo con una ferocia diversa. Milik non sarebbe arrivato, quindi, in ritardo su quel pallone e anche con la Fiorentina gli azzurri avrebbero fatto risultato pieno. Il Napoli è secondo come l’anno scorso, indifferentemente dal distacco maturato contro la Juventus. Il campionato è ufficialmente finito. Questo Napoli ha fatto più dell’anno scorso, dato che i risultati sportivi andranno ad essere uguali, se non migliori, visto il cammino che può essere preso in Europa League. Non si può paragonare il Napoli dell’anno scorso a questo di Ancelotti: quello era un Napoli che veniva da tre anni di continuità tecnica, mentre questo è alla prima stagione. Gli azzurri sono in trasformazione, prima erano Sarri-comandati, adesso invece hanno più inventiva. L’importante è che il Napoli sappia cosa fare l’anno prossimo, perché in estate servono calciatori veri”. 

Tognon (Vicepres. Lega Pro): “Cuneo-Pro Piacenza? Siamo umiliati e offesi”
Jacopo Tognon, vicepresidente Lega Pro: “La pagina di ieri è un pagina molto triste, un’offesa e un insulta perpetrato da una società storica come la Pro Piacenza. Siamo in attesa di capire quali saranno le decisioni del giudice sportivo su questa situazione. Regolamenti alla mano, potevano giocare in 7-8 calciatori e hanno offeso tutti noi appassionati del gioco. In tutti i modi si è provato ad impedire tutto questo, sempre nei confini dei regolamenti. Il Matera è uscito dal calcio professionistico e noi siamo tenuti ad applicare le regole, ma non sono io ad aver ammesso squadre come questa e il Pro Piacenza. Come direttivo eredito questa situazione e al meglio cerchiamo di risolvere questa situazione davvero umiliante. E’ difficile dire che credibilità adesso abbia la Lega Pro agli occhi di chi la guarda. La dirigenza della Pro Piacenza hanno messo in scena questa farsa e dispiace per i ragazzi che si sono prestati a tutto ciò. Sono avvilito e arrabbiato, ma anche determinato a risolvere questa situazione. La multiproprietà? Il regolamento lo permette, nei suoi limiti e nelle sue complessità, è un discorso lungo e articolato. Il tema, però, va studiato con attenzione e regolamentato con dei paletti precisi. La mia speranza è comunque che il Pro Piacenza venga radiato seduta stante”.  

Calcagno (Vicepres. AIC): “Ho convinto tanti giovani del Pro Piacenza a non prestarsi a questa farsa”
Umberto Calcagno, vicepresidente AIC: “Sono indignato per questa situazione del Pro Piacenza, dato che in estate io e Gravina siamo andati in ginocchio dal commissario Fabricini per escludere dal campionato le squadre che non hanno le garanzie giuste per partecipare alla Lega Pro. La mia vittoria personale è quella di essere andato a Piacenza e aver convinto parecchi ragazzi delle giovanili a non prestarsi a questa farsa. E infatti, ieri, in campo c’erano ragazzi provenienti da un altro vivaio. Oggi, nel procrastinare una situazione di questo tipo, significa che c’è qualcosa che a noi sfugge e che porta avanti questa situazione senza alcun senso. Mi auguro e aspetto che una procura della Repubblica ci faccia capire che interesse hanno questi soggetti ad andare avanti così nella gestione del Pro Piacenza. Lotito? Non so se Salernitana e Lazio abbiano avuto benefici o danni dalla situazione del Pro Piacenza, è una situazione che va indagata e approfondita”. 

 

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