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Superlega, il Napoli rischia l’esclusione

De Laurentiis impegnato a far entrare il Napoli nella SuperLega Europea

Ci sono partite che si giocano in campo. Altre che si giocano nelle segrete stanze di comando.

In questi giorni, complice anche la pausa per le Nazionali, i vertici del calcio Europeo si stanno riunendo per dar vita a quella che sarebbe una delle più grandi rivoluzioni del calcio mondiale.

La Superlega ventilata un po da tutti da qualche anno sembra essere sempre più un progetto che s’adda fare, ecco che quindi tutti i presidenti sono ingolositi dall’opportunità di entrare a far parte di quel progetto che promette di garantire introiti mai visti prima dalle società europee.

Cos’è la Superlega e perché tutti i presidenti del calcio Europeo spingono per la scissione con la Uefa?

Società come Juventus, Real Madrid e Bayern Monaco premono già da qualche decennio affinchè siano le stesse società a gestire le manifestazioni sportive a cui partecipano.

La Uefa, che organizza la Champions e l’Europa League spinge ovviamente per mantenere il format attuale, con la possibilità di ampliare addirittura il numero delle squadre che parteciperanno alle coppe.

Da qui la creazione di una terza manifestazione sulle ceneri di quella che un tempo fu la vecchia Coppa della Coppe.

I club più importanti invece attraverso l’Eca, cioè la potentissima associazione dei più importanti club europei, di cui Andrea Agnelli è presidente, sono convinti che una Superlega possa decuplicare gli introiti delle società.

Di cosa stiamo parlando? Ad oggi la Uefa garantisce alle società che partecipano alla Champions, introiti tra i 50 e i 100 milioni di Euro per la sola partecipazione dovuti a incassi televisivi e premi in base ai risultati sportivi e al netto di incassi al botteghino, sponsorizzazioni e premi per la vittoria finale.

L’Eca invece punta a numeri che in teoria potrebbero addirittura arrivare a garantire più di 400 milioni di Euro per la sola partecipazione alle singole società.

Numeri che fanno venire il capogiro.

Il format attuale della Champions prevede che ci siano 8 gironi da 4 squadre con sei partite sicure, la Superlega invece potrebbe essere impostata su 4 gironi da 8 squadre con almeno 14 partite garantite ad ogni società. Più partite, più incassi, più sponsor e più introiti dai diritti televisivi.

Ovviamente a fare la differenza oltre al numero di partite, sarà la qualità dei match. Nella Superlega non ci saranno più le squadre di seconda terza o quarta fascia, saranno tutte squadre dal blasone elevatissimo e tutti gli incontri saranno Big Match.

Secondo quanto riportato dal Mattino, il Napoli rischia però di restare fuori da questa manifestazione.

In Italia, Inter, Juventus e Milan sono le uniche certe di entrare a far parte del progetto, addirittura secondo il quotidiano campano, anche la Roma sarebbe avanti al Napoli.

A Gennaio il presidente dichiarò che: “Il Napoli dell’era De Laurentiis ha dimostrato di essere la quarta realtà calcistica italiana con i suoi 40 milioni di tifosi certificati in giro per il mondo. Chi sarà preposto a prendere certe decisioni, farebbe un clamoroso autogol se non tenesse in conto i nostri risultati sportivi ottenuti in questi ultimi 10 anni”.

Certamente il presidente De Laurentiis farà di tutto per entrare a far parte di questo cambiamento.

Il Napoli non solo per i risultati degli ultimi anni ma anche e soprattutto per la passione dei suoi tifosi merita di stare al top del calcio europeo e mondiale.

 

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