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Barella piace ad Ancelotti. Insigne giocatore di grande valore e il Napoli non lo svenderà

Paganini: Barella piace molto ad Ancelotti, ma se vuoi alzare l’asticella, devi migliorare anche l’organico in termini di personalità. Il Napoli immagino vorrà essere protagonista non solo in Italia, ma anche in Europa e servono calciatori già esperti

A Radio Marte, nel corso della trasmissione ‘Marte Sport Live’, sono  intervenuti Vulpis, Paganini, Zazzaroni e D’Urso per parlare del Napoli, di Insigne che dovrebbe restare nella squadra azzurra. Di Barella che piace molto ad Ancelotti e di altro.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net:

Marcel Vulpis, giornalista:  “La leva fiscale incentiva un soggetto a spostarsi da un mercato all’altro. Dimentichiamo sempre che oggi le persone hanno una piena mobilità sui diversi mercati e quindi stare in Italia, in Spagna, in Germania o Inghilterra può diventare un’opportunità a seconda delle normative fiscali.

Detto questo, l’Italia può fare tutti gli incentivi fiscali possibili, poi però bisogna trovare un presidente che abbia voglia di pagare determinate somme e quel contratto top.

In Spagna la leva fiscale ha fatto crescere tutto il mercato e top club come Real Madrid e Barcellona l’hanno sfruttata al meglio. Nel calcio italiano mancano degli imprenditori che al netto della gestione mettano sul piatto capitali di rischio.

De Laurentiis nello specifico, il capitale di rischio nel cinema lo mette per produrre il film e per pagare gli attori”.

Paolo Paganini:Barella piace molto ad Ancelotti, ma se vuoi alzare l’asticella, devi migliorare anche l’organico in termini di personalità. Il Napoli immagino vorrà essere protagonista non solo in Italia, ma anche in Europa e servono calciatori già esperti.

L’infortunio di Lozano è meno grave del previsto perchè si temeva la rottura del crociato e può essere una soluzione importante per il Napoli che immagino andrà anche a prendere un attaccante.

Icardi alla Juve è un rumors che gira da un po’. Per capire come va la situazione di Icardi basta spulciare il profilo Instagram di Wanda Nara. C’è da capire se l’Inter rinnoverà i contratto al calciatore oppure darlo e uno scambio con Dybala può essere un’ipotesi.

Immobile, Belotti e Rodrigo piacciono e su quest’ultimo so c’è stata un’accelerata. Potrebbe essere un’alternativa di Milik e se arrivassero Lozano e Rodrigo, il livelli si alza”.

Ivan Zazzaroni, giornalista: “Maradona era la squadra, il compagno, l’assist, non era il goleador, era tutto. Aveva un ruolo particolare e andava dove gli pareva ed ha segnato poco prima di tutto perchè ha giocato meno e poi perchè emozionava anche con i passaggi, lui faceva tutto.

Messi e Ronaldo sono giocatori diversi. Maradona è inarrivabile, tra i campioni del passato è quello più moderno, Messi è la cosa più vicina a Maradona che abbia mai visto. Ronaldo invece è sì un talento, ma è cresciuto attraverso il lavoro.

L’applicazione e la gestione di se stesso lo hanno fatto diventare un campione e preferisco il calcio naturale di Messi, ma trovo fantastico anche Cristiano Ronaldo.

Insigne è un giocatore di grande valore e il Napoli di certo non lo svenderà. Il suo futuro dipenderà anche dalla sua volontà.

Napoli è sempre stata nell’immaginario collettivo la tifoseria presente: non è mai mancata in serie C, in serie B, sempre. Il disamore dipende da una stagione anonima e dall’assenza di un sogno.

Il pubblico napoletano è come se avesse capito che oltre non si può andare e ci vuole un’inversione di tendenza, ma aspetta solo un’occasione per tornare allo stadio”.

Bruno D’Urso, giudice: “La campagna abbonamenti quest’anno non c’è stata causa dei lavori del San Paolo e questo è il punto da cui partire in vista della poca affluenza allo stadio.

Senza abbonamento, ci si è dovuti inventare emozioni di volta in volta. Quando c’è il bello però, la gente paga e infatti con l’Arsenal il San Paolo si è riempito nonostante il prezzo dei biglietti non troppo popolari.

Quando non c’erano mille telecamere che portavano lo spettacolo in casa, il San Paolo contava 60-70mila spettatori, oggi invece allo stadio ci va chi sa cosa significa godersi la partita dal vivo.

30 euro per Napoli-Cagliari in curva mi sembrano eccessivi vista la gara che si preannuncia quasi un’amichevole. Pare sia stata una reazione della società che legittimamente decide chi volere allo stadio. Questo prezzo penalizza i tifosi veri che non so fino a che punto erano preventivamente attratti da questa gara”.

 

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