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Chiellini su Higuain: “Alla Juve diceva di essere in Paradiso”

Corriere della Sera - Chiellini

Chiellini su Higuain: “Appena arrivato alla Juve diceva di essere in Paradiso”

Giorgio Chiellini racconta Gonzalo Higuain, questo il passaggio sul suo libro: “E’ molto sensibile, sente troppo alcune partite”. Non farà molto piacere ai tifosi del Napoli un altro estratto dell’autobiografia di Giorgio Chiellini, difensore della Juventus, che racconta aneddoti su Higuain. Tra i tanti spunti offerti dal libro di Giorgio Chiellini c’è anche un passaggio sul compagno di squadra Gonzalo Higuain , che appena arrivato alla Juventus scoprì un mondo tutto nuovo sia dentro che fuori dal campo.

All’interno dell’autobiografia ‘Io, Giorgio’, il centrale bianconero spende alcune belle parole nei confronti del ‘Pipita’: “Gonzalo è un tipo tosto, un grande, ragazzo impegnativo ma grande: ha sempre bisogno di sentire attorno a sé tanta fiducia. Io lo adoro, mi piace la sua espansività latina. È un compagnone, ed è una persona sensibile: questo gli ha fatto “sentire” molto, forse troppo, alcune partite . Ma ognuno di noi è fatto com’è fatto, si può solo lavorare sulla materia grezza che è stata plasmata dai nostri genitori. Questo significa che possiamo fare molto, non tutto, e che l’imprinting pesa. Arrivato a Torino diceva: “Questo è il paradiso!”, lo ripeteva ogni giorno Gonzalo. A Torino può uscire per l’aperitivo e magari i tifosi gli chiedono solo due selfie”.

Le reazioni di alcuni calciatori nominati nel libro

Sono tanti i calciatori tirati in ballo da Giorgio Chiellini ma quelli di cui non si è fatta attendere una reazione sono tre: Arturo Vidal, Felipe Melo e Mario Balotelli.

Verso il centrocampista cileno ha scritto: “L’alcol è il suo punto debole”, il cileno ha risposto: “Non mi sembra giusto raccontare cose private, ma ci siamo chiariti, Giorgio mi ha chiamato e mi ha spiegato le sue parole. Però ha anche detto che ero un campione”.

La risposta di Balotelli: “Io almeno ho la sincerità e il coraggio di dire le cose in faccia – scrive Balotelli su Instagram – tu dal 2013 avresti avuto tante occasioni per farlo, comportandoti da vero uomo, ma non l’hai fatto. Chissà cosa dirai un giorno dei compagni di oggi, strano capitano. Se questo vuol dire essere un campione, allora preferisco non esserlo. E alla maglia azzurra non ho mai mancato di rispetto”.

Pungente anche il commento di Melo: “Prima di tutto, sarebbe interessante conoscere gli episodi ai quali si riferisce. In ogni caso, per me non c’è nessun problema nel rispondere a ‘questo difensore’. Quando ero a Torino, non ho mai mancato di rispetto a nessuno: ai compagni, ai dirigenti, alla Juventus in generale. A questo punto, però, per lui non ne ho per nulla. E mai ne avrò. Dice che Balotelli sia da prendere a schiaffi e che io sia il peggio del peggio e che si rischiava sempre la rissa per colpa mia? Beh, lui se la faceva sempre addosso… E poi, scusate: troppo facile parlare male degli altri con un libro. Forse ‘questo difensore’ è ancora arrabbiato con me perché, quando sono andato al Galatasaray, abbiamo dato loro degli ‘schiaffi’ eliminandoli dalla Champions League”, conclude.

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